Natuzzi, fumata nera al tavolo in Confindustria: sindacati bocciano il piano industriale

MATERA – Nuovo passo indietro nella vertenza Natuzzi. Si è concluso senza alcun accordo il tavolo di confronto tra l’azienda del mobile imbottito e le organizzazioni sindacali, convocato nella sede di Confindustria a Bari per discutere il nuovo piano industriale del gruppo con quartier generale a Santeramo in Colle.

Le proposte presentate dall’azienda non hanno convinto i rappresentanti dei lavoratori, che le hanno definite “irricevibili”. Al centro delle criticità segnalate dai sindacati ci sono i tagli occupazionali, le riduzioni di personale, la chiusura di stabilimenti — confermata quella del sito Jesce 2 — e il ricorso a ulteriori esternalizzazioni produttive. Contestata, in particolare, l’assenza di un piano di rientro in Italia delle attività attualmente delocalizzate in Romania.

Secondo quanto riportato in un comunicato unitario, il piano rischierebbe di determinare “un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro” dei dipendenti, senza offrire prospettive concrete per l’uscita definitiva dal ricorso agli ammortizzatori sociali. I sindacati sottolineano inoltre come le nuove ipotesi aziendali finirebbero per vanificare il lavoro di mediazione svolto finora ai tavoli istituzionali con le Regioni Puglia e Basilicata.

Nei prossimi giorni sono previste assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo per aggiornare i lavoratori e preparare il confronto al tavolo ministeriale convocato al Mimit per il 2 marzo. L’incontro sarà accompagnato da un presidio davanti alla sede del Ministero.

Obiettivo dichiarato delle organizzazioni sindacali è ottenere risposte concrete sul futuro industriale del gruppo e garanzie a tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.

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