NEMOLI (PZ) – Dalla diga di Montecotugno alla Mostra Nazionale della Podolica di Nemoli, una giornata interamente dedicata alle infrastrutture strategiche e alle eccellenze agroalimentari della Basilicata. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, accompagnato dall’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Carmine Cicala, ha prima effettuato un sopralluogo all’invaso di Senise e successivamente ha raggiunto il borgo lucano che ospita la XX Mostra Nazionale dei bovini di razza Podolica iscritti al Libro Genealogico Nazionale.
La visita a Montecotugno ha segnato un passaggio simbolico e operativo: per la prima volta un Ministro in carica ha effettuato un sopralluogo alla più grande diga in terra d’Europa, verificando sul campo il nuovo corso gestionale della struttura insieme al presidente di Acque del Sud, Luigi Decollanz. “Non potevamo permettere che questa infrastruttura restasse nello stato di totale abbandono in cui i governi precedenti l’avevano lasciata per decenni – ha dichiarato Lollobrigida –. Parliamo di opere ferme e di una gestione commissariale che si trascinava dal 1979. Era necessario cambiare approccio e lo abbiamo fatto”.
L’assessore Cicala ha evidenziato il ruolo strategico dell’invaso per Basilicata, Puglia e Calabria: “Siamo passati da una gestione emergenziale a una fase di pianificazione e sviluppo. I lavori in fase di ultimazione consentiranno di aumentare la capacità di accumulo e di garantire maggiore stabilità al sistema idrico e all’agricoltura del Metapontino”.
Dal tema dell’acqua a quello della zootecnia estensiva. Nel pomeriggio la delegazione si è spostata a Nemoli, dove ha preso il via la ventesima Mostra Nazionale della Podolica, evento organizzato da Ara Basilicata in collaborazione con Anabic, Regione Basilicata e Comune di Nemoli nell’ambito della manifestazione ViviLucania.
Nemoli capitale della Podolica
Con oltre 100 capi podolici in esposizione e 55 allevamenti provenienti da Basilicata, Campania, Puglia e Calabria, Nemoli si conferma capitale della Podolica e punto di riferimento per la valorizzazione della biodiversità e delle produzioni di qualità del Mezzogiorno. La manifestazione, giunta alla sua ventesima edizione, inaugura la quarta edizione di ViviLucania, trasformando per tre giorni il territorio in una vetrina della cultura rurale, dell’allevamento estensivo e delle eccellenze gastronomiche lucane.
“Questa iniziativa crea una connessione virtuosa tra turismo e manutenzione del territorio – ha sottolineato Lollobrigida –. Gli allevatori, e in particolare quelli della Podolica, sono veri custodi dell’ambiente. L’allevamento allo stato brado garantisce benessere animale e produzioni di altissima qualità, come il Caciocavallo Podolico, che rappresenta un’eccellenza ancora troppo poco conosciuta”.
Per Cicala, la presenza del Ministro “è un segnale importante di attenzione del Governo verso l’intero comparto agricolo lucano e rafforza una programmazione sempre più chiara e orientata al futuro”.
Il presidente di Ara Basilicata, Palmino Ferramosca, ha ricordato che “dietro ogni animale in mostra c’è il lavoro quotidiano di imprese che custodiscono biodiversità, presidiano le aree interne e producono eccellenze riconosciute dal mercato”. Il direttore di Anabic, Andrea Quaglia, ha parlato di “ulteriore dimostrazione della vitalità della razza Podolica”, mentre il presidente Luca Panichi ha evidenziato come la razza abbia raddoppiato la propria consistenza negli ultimi anni grazie alla capacità di valorizzare i terreni marginali e presidiare il territorio.

Una razza in crescita contro il trend europeo
Oggi la Podolica conta in Italia oltre 1.000 allevamenti e più di 38.000 capi iscritti al Libro Genealogico, quasi 18.000 dei quali allevati in Basilicata. Un risultato sostenuto dal Sistema di Qualità Nazionale “Vitello Podolico al Pascolo”, dal percorso per il riconoscimento della DOP del Caciocavallo Podolico e dagli interventi regionali per la tutela della biodiversità.
Mentre il patrimonio bovino nazionale ed europeo è in progressiva diminuzione, la Podolica continua a crescere grazie alla sua multifunzionalità, alla sostenibilità ambientale, alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alla qualità delle produzioni.
Laboratori, tradizioni e focus sul Caciocavallo Podolico
La seconda giornata della manifestazione sarà dedicata agli approfondimenti tecnici sulla filiera, con focus sul Caciocavallo Podolico, sulle caratteristiche organolettiche delle produzioni e sulle prospettive di sviluppo della carne podolica. In programma anche mostre zootecniche, laboratori didattici, esposizioni dedicate alla biodiversità, passeggiate a cavallo e le finali della Mostra Nazionale.
Tra le novità dell’edizione 2026 figurano i laboratori sugli antichi mestieri della tradizione rurale: lavorazione artigianale delle campane, produzione del miele, caseificazione del Caciocavallo Podolico e filatura della lana, con dimostrazioni dal vivo curate da maestri artigiani e produttori locali. Non mancherà il tradizionale “Battesimo della sella”, pensato per coinvolgere famiglie e bambini.
La giornata conclusiva vedrà le premiazioni dei migliori soggetti in esposizione e il convegno “Agroecosistemi dei pascoli e gli allevamenti estensivi e transumanti”, dedicato al ruolo strategico della zootecnia estensiva nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e delle aree interne.
La visita del Ministro Lollobrigida ha così messo in relazione due temi centrali per il futuro del Mezzogiorno: la sicurezza della risorsa idrica garantita da Montecotugno e la valorizzazione di una zootecnia sostenibile che, attraverso la Podolica, rappresenta identità, economia e presidio del territorio lucano.










































