MATERA – Si gireranno a partire dal 15 aprile gli esterni di The Resurrection of The Christ, sequel del kolossal di Mel Gibson The Passion, che nel 2004 ha riportato Matera, a quarant’anni esatti da Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, al centro della scena cinematografica internazionale.
Questa volta il set si sposta però in Puglia, tra Gravina (già location di 007) e Torre Guaceto, per spingersi probabilmente fino ad Otranto. Ad alcune sequenze faranno inoltre da sfondo le città lucane di Craco e Pisticci.
Nel cast di The Resurrection of The Christ atteso in sala in due parti tra il 27 marzo e il 6 maggio 2027, ci sono Jakko Ohtoen nei panni di Gesù, Mariela Garriga in quelli di Maria Maddalena; Kasia Smutniak interpreterà Maria, mentre Pierluigi Pansino sarà Pietro.
Gioca in casa Riccardo Scamarcio, che presterà i panni a Ponzio Pilato; proprio nella sua Puglia, dove i “campi base” della produzione sono già pronti da qualche giorno, saranno girate alcune sequenze fondamentali del racconto, tra le altre: il miracolo di San Paolo che fa camminare una donna paralitica, il pellegrinaggio di Luca e Cleopa verso Emmaus, dove poi ritroveranno Gesù sotto le mentite spoglie di uno straniero, l’impiccagione di Giuda e l’incontro tra Gesù e la iena che lo inseguiva nel deserto.
The Resurrection of The Christ, presentato dal suo sceneggiatore Randall Wallace come “il monte Everest dei film”, arriva a più di vent’anni da The Passion, che ha incassato più di 600 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un costo di “soli” 30 milioni, e diventando il film vietato ai minori di maggior successo in America, venendo candidato a tre premi Oscar: Miglior Trucco, Migliore Fotografia e Miglior Colonna Sonora Originale.
Riuscirà il sequel a bissarne il successo (anche senza Matera)? Nel frattempo, la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, prova a ridimensionare la portata dello “strappo” tra Mel Gibson e la Città dei Sassi, spiegando che la Lucana Film Commission non è mai stata direttamente coinvolta né dalla produzione americana né da quella italiana, «interessate principalmente al rilascio di permessi e alle facilitazioni logistiche, più che alle attività normalmente richieste a una Film Commission territoriale», auspicando, infine, che il regista possa tornare sui propri passi e girare anche a Matera, «che, nel 2004, decretò gran parte del successo del suo film, The Passion».









































