Nomine enti sub regionali, Cifarelli (Pd): “non sempre rispettate norme”

Il capogruppo del Pd: “Per quello che deve ancora accadere ci auguriamo che la scelta del Presidente del Parco del Vulture risponda ai requisiti previsti dalla norma e non agli inciuci politici”

POTENZA – “La vicenda che ha caratterizzato la nomina del Presidente del Parco del Vulture è emblematica rispetto alle modalità adottate dal centrodestra in questi quattro anni in materia di nomine negli enti sub regionali. Al netto di ogni considerazione sulle logiche lottizzatrici e sulla qualità non sempre eccellente delle persone designate e non sempre sono state rispettate le norme che sovrintendono alle nomine stesse. Il caso del Parco del Vulture ha assunto valenza giornalistica solo perché vi è stato un ricorso innanzi al Tar, ma nel tempo abbiamo denunciato vicende analoghe (mancanza di requisiti o procedure disattese) che hanno riguardato anche altri casi”.

A sostenerlo il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli che commenta la vicenda che ha portato alla decadenza del Sindaco di San Fele, dalla presidenza del Parco del Vulture, una nomina annullata nei giorni scorsi dal Tar della Basilicata.

 “Tutte situazioni – aggiunge – piombate nel silenzio generale, soprattutto da parte di coloro che avevano il dovere istituzionale di rispondere adeguatamente a specifiche interrogazioni o sollecitazioni. Mi riferisco anche alle nomine di dubbia legittimità che hanno riguardato l’Ater di Matera, l’Arpab, l’Arlab e non solo. E’ evidente la responsabilità del Presidente Cicala sulla vicenda Parco del Vulture laddove, pur in presenza di un mio invito ad approfondire ed agire eventualmente in autotutela, ha voluto ugualmente portare la Regione verso un inevitabile quanto inutile contenzioso davanti ai giudici amministrativi ed è evidente come Cicala e Bardi per le altre nomine abbiano agito solo nell’interesse delle propria parte politica anche forzando apertamente le norme”.

“Le parole usate dal Presidente Bardi in Consiglio regionale circa la responsabilità e l’etica dell’agire politico – dice – rimangono la prova di cosa significa predicare bene e razzolare male, perché chi amministra la cosa pubblica non può fare tutto ciò che vuole. L’inevitabile epilogo che ha portato alla decadenza dalla presidenza del Parco del Vulture dimostra, al di là di ogni altra considerazione, quanto poco il centrodestra tenga realmente allo sviluppo di una importante area protetta della Basilicata, con l’aggravante che ora si dovrà ripartire dopo tutto il tempo già perso fino ad oggi. Per quello che deve ancora accadere – conclude Roberto Cifarelli – ci auguriamo che la scelta del Presidente del Parco del Vulture risponda ai requisiti previsti dalla norma e non agli inciuci politici”.