Nota dei Giovani Più Europa Lauria: ‘si presti attenzione alla questione giovanile’

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la nota inviataci da Nicola Cantisani, coordinatore giovani Più Europa Lauria

LAURIA (PZ) – Da coordinatore del gruppo giovani di Più Europa Lauria esprimo la mia personale soddisfazione per la candidatura quale consigliere comunale, nella lista “Lauria Radici e Futuro”, del nostro tesserato Italo Grillo.

Italo è una persona da sempre impegnata nell’associazionismo ed attivo nella divulgazione, tramite i suoi articoli e interventi pubblici, delle tematiche riguardanti i diritti e le politiche sociali.

Con Italo abbiamo più volte ragionato di politiche giovanili ed elaborato insieme alcuni punti del programma proprio relativi al lavoro, alla connessione veloce, all’ambiente e ai giovani. 

La questione giovanile è una delle tematiche più complesse da affrontare. I giovani rientrano tra le categorie palesemente più colpite da questa pandemia e tra coloro che stanno affrontando, con non poche difficoltà, questo periodo di transizione. 

Con l’approvazione del Next Generation Eu si è cercato proprio di tracciare una strada ed un futuro migliore per le prossime generazioni. Visto che lo scollamento intergenerazionale è sempre più evidente e sta ulteriormente acuendo i noti squilibri all’interno della società.

Il quadro riguardante i giovani è davvero preoccupante. Prendendo in considerazione alcuni indicatori abbiamo una situazione così descritta (dati Istat2020): 

  • La percentuale dei laureati (30-34anni) è del 27%, rispetto alla media europea del 41,6 %. Mentre al sud è del 21%. 
  • Disoccupazione giovanile (15-29anni): 21,7% per l’Italia mentre in Europa è del 17,1 %. Al sud è del 35%. 
  • I giovani che non lavorano e che non studiano (Neet): In Italia la percentuale è del 23,4 % rispetto al 12,5 % in Europa. Al sud il 32,8%. 

Questi dati mostrano le vere difficoltà per i più giovani, a partire dalla formazione fino alla ricerca del lavoro. Vale la pena evidenziare la difficoltà del Meridione nel colmare lo storico gap con il resto del Paese. E l’effetto si può costatare guardano i tanti giovani che emigrano al nord alla ricerca di qualche possibilità di formarsi e di lavorare. Proprio come accade nella nostra Lauria, in cui tanti giovani non fanno più ritorno dopo essersi stabilizzati in atre città.

Servirebbe ricreare le condizioni grazie a cui tanti ragazzi e ragazze potrebbero far ritorno nella loro città nativa, visto che il fenomeno dello spopolamento è sempre più diffuso nei piccoli borghi, proprio come qui da noi a Lauria, dove si registra un decremento della popolazione negli ultimi anni di circa di tremila unità. 

Nel fare tutto ciò serve l’impegno di tutti, a partire dalla politica locale, ma soprattutto dei giovani con una partecipazione attiva nella società e nel territorio. Poiché mostrano un sentimento contrastante verso la politica, causato dall’avanzare di una politica populista che con la sua visione semplicistica, ne denigra a tutti gli effetti i pregi e le ideologie.

Ho avuto modo di costatare un forte interesse dei ragazzi per le libertà individuali.

Proprio in questi giorni molti giovanissimi stanno firmando per i referendum sulla cannabis e sull’eutanasia legale. E proprio da questo punto che bisogna ripartire, rilanciando un hashtag: #RipartiamodaiGiovani.