POTENZA – I consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra intervengono nel dibattito sulla politica energetica regionale per replicare alle critiche delle opposizioni, ribadendo che il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso una posizione chiara: contrarietà alla realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi in Basilicata e disponibilità a un confronto sul nucleare di nuova generazione.
Secondo gli esponenti della maggioranza, il comunicato diffuso dalle opposizioni sarebbe “fuorviante” perché, già dal titolo, concentrerebbe l’attenzione esclusivamente sul tema delle scorie nucleari, mentre l’intervento del presidente Bardi in Consiglio regionale riguardava più in generale la politica energetica e il possibile ruolo che il nucleare di nuova generazione potrebbe assumere nello scenario nazionale ed europeo.
I consiglieri sottolineano come su un aspetto non vi siano equivoci: il presidente della Giunta ha confermato il netto no della Basilicata all’ipotesi di ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, una posizione che la maggioranza di centrodestra dichiara di condividere pienamente e che, assicura, continuerà a sostenere in ogni sede istituzionale.
Diverso, invece, è il tema del confronto sul futuro del sistema energetico nazionale. Per la maggioranza, assimilare il dibattito sul nucleare di ultima generazione alla questione del deposito delle scorie significa alimentare confusione e ostacolare un confronto basato su dati e prospettive.
“La nostra posizione è semplice e chiara – affermano i consiglieri di centrodestra –: no al deposito delle scorie in Basilicata; sì a un confronto responsabile, libero da pregiudizi ideologici, sulle nuove tecnologie e su un’energia sempre più pulita, sicura e sostenibile, nell’interesse della Basilicata e dell’Italia”.
Per la maggioranza, questo rappresenta l’approccio corretto nell’affrontare temi strategici come la politica energetica: distinguere tra il rifiuto del deposito nazionale delle scorie radioattive e la valutazione delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, evitando, concludono, di ridurre una questione complessa a una contrapposizione ideologica.










































