Araneo e Verri: Noi contrarie, la volontà delle lucane e dei lucani va rispettata. La Regione ignora il Consiglio e tradisce anni di battaglie della nostra comunità contro il nucleare
POTENZA – “Apprendiamo con sconcerto che il presidente Bardi, durante la Conferenza Unificata, ha espresso parere favorevole alla legge-delega sul cosiddetto ‘nucleare sostenibile’. Una decisione presa senza alcun passaggio in Consiglio regionale, senza un minimo confronto con le forze politiche e, soprattutto, senza ascoltare la voce delle cittadine e dei cittadini lucani, che più volte in passato hanno detto un chiaro e netto “no” a centrali e depositi nucleari”. Lo dichiarano le consigliere regionali del M5s, Alessia Araneo e Viviana Verri.
“Questo modo di procedere – proseguono Araneo e Verri – rappresenta un atto di arroganza politica e un grave strappo istituzionale: il futuro energetico e ambientale della Basilicata non può essere deciso nelle stanze romane né nelle riunioni di Giunta, ma deve nascere da un dibattito pubblico trasparente, partecipato e rispettoso della storia e della volontà del nostro territorio. La Basilicata ha già pagato un prezzo altissimo in termini di scorie e contaminazioni. Basti pensare al sito Itrec di Rotondella, mai bonificato, e, da decenni, contribuisce con le proprie estrazioni petrolifere al fabbisogno energetico nazionale, pagando un costo ambientale e sociale enorme. Non possiamo accettare che la nostra regione diventi ancora una volta il capro espiatorio delle politiche energetiche nazionali”.
“Come Movimento 5 Stelle Basilicata – sottolineano le Consigliere – ribadiamo la nostra totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di impianto o deposito nucleare sul nostro territorio. Crediamo che l’unica strada per garantire energia pulita e sicura sia investire seriamente sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulle bonifiche, non su tecnologie costose, rischiose e fuori dal tempo”.
“Chiediamo – concludono – che la decisione di Bardi venga immediatamente discussa in Consiglio regionale e che la Giunta si impegni a rispettare il volere espresso dai lucani. Noi continueremo a batterci dentro e fuori le istituzioni perché la Basilicata non diventi mai una terra destinata al nucleare, ma un modello di sostenibilità e tutela dell’ambiente”.










































