Nuovo calendario elettorale dal Ministero dell’Interno. Lauria al voto nel 2027

LAURIA (PZ) – Il Ministero dell’Interno, attraverso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, ha diramato una circolare per chiarire la data delle prossime elezioni comunali nei Comuni che, a causa della pandemia da Covid-19, hanno votato nel 2020 e 2021 oltre la consueta finestra temporale tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Dunque, secondo quanto stabilito, il rinnovo dei Consigli comunali di tali amministrazioni avverrà in un turno ordinario nell’anno successivo al compimento del quinquennio. Questo significa che per alcuni comuni lucani coinvolti, il calendario elettorale è stato ridefinito come segue.

Comuni che dovrebbero andare   al voto nella primavera del 2026 in Basilicata secondo questa circolare: Acerenza, Avigliano, Carbone, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Moliterno, Sant’Arcangelo, Tolve, Accettura, Craco, Grottole, Irsina, Montalbano Jonico, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi

Comuni che dovrebbero andare al voto nella primavera del 2027 in Basilicata secondo questa circolare: Aliano, Bernalda, Ferrandina, Montescaglioso, Oliveto Lucano, Pisticci, Balvano, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelluccio Inferiore, Fardella, Ginestra, Grumento Nova, Lauria, Melfi, Oppido Lucano, Paterno, Rionero in Vulture, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sarconi, Teana, Tramutola, Trecchina e Viggianello.

La circolare, avente come oggetto “Rinnovo elettivo delle Amministrazioni comunali che hanno votato nel turno ordinario del 2020-2021 (emergenza Covid-19)”, chiarisce che, nonostante le deroghe concesse per affrontare l’emergenza sanitaria, le successive elezioni si svolgeranno nel rispetto del mandato quinquennale ordinario.

In particolare, il Ministero ha sottolineato che il mandato dei Comuni in questione, terminando nel secondo semestre del 2025, impone che il rinnovo elettorale si tenga tra il 15 aprile e il 15 giugno del 2026 o 2027, in base all’anno di scadenza specifico per ciascun Comune.

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