Opere pubbliche, la Regione approva il Prezzario 2026: aggiornate oltre 5mila voci e introdotti 800 nuovi prezzi

POTENZA – La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la Tariffa Unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione delle Opere Pubbliche 2026, il nuovo prezzario regionale che costituirà il riferimento tecnico per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione degli interventi pubblici sul territorio lucano.

I parametri sono stati predisposti dall’Ufficio Edilizia Pubblica, Sociale e Opere Pubbliche della Direzione generale Infrastrutture e Mobilità e aggiornano uno strumento fondamentale per l’intera filiera degli appalti, in conformità alle disposizioni del decreto legislativo n. 36 del 2023. Il nuovo prezzario entrerà in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e resterà valido fino al 31 dicembre 2026.

“Un prezzario rinnovato serve a offrire un riferimento concreto a tutti i soggetti che operano nel settore delle opere pubbliche. Dietro questo risultato c’è un lavoro tecnico approfondito, sviluppato attraverso il confronto con istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria e referenti del comparto. È uno strumento che contribuisce a rendere più omogenea la programmazione degli interventi e più aderenti alla realtà le valutazioni economiche dei progetti”, dichiara il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe.

L’obiettivo della Regione è garantire continuità nell’aggiornamento del documento, anticipandone la pubblicazione già dal prossimo autunno, così da renderlo disponibile all’inizio di ogni anno.

L’edizione 2026 segna anche un cambio di metodo. Per la prima volta, infatti, il prezzario è stato elaborato con il supporto della società specializzata Legislazione Tecnica, che affianca numerose Regioni italiane nella predisposizione e nell’aggiornamento dei prezzari delle opere pubbliche.

L’attività di revisione è stata coordinata dalla Direzione regionale attraverso il Comitato Tecnico Regionale, coinvolgendo amministrazioni pubbliche, ordini professionali, enti territoriali, associazioni di categoria e i principali stakeholder del settore sin dalle fasi iniziali del lavoro.

Tra le principali novità figurano la rimodulazione dei costi della manodopera, la revisione della sezione dedicata alle risorse primarie, l’aggiornamento di circa 5.000 voci di prezzo e l’introduzione di quasi 800 nuove voci, pensate per recepire l’evoluzione tecnica e tecnologica nei diversi ambiti delle opere pubbliche.

Il nuovo prezzario ha ottenuto il parere favorevole unanime del Comitato Tecnico Regionale e degli stakeholder coinvolti ed è stato successivamente condiviso anche dal Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Napoli.

“Il valore di questo lavoro – conclude Pepe – non risiede soltanto nell’aggiornamento dei prezzi, ma nel metodo seguito per costruirlo. Abbiamo favorito un confronto ampio tra competenze diverse, mettendo a disposizione del territorio uno strumento solido, ricalibrato e capace di accompagnare la realizzazione delle opere pubbliche con criteri condivisi e trasparenti”.

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