Opposizione in Consiglio Comunale Potenza: “la maggioranza vuole una collaborazione “a fasi alterne”… “

Dobbiamo constatare che la maggioranza in Consiglio Comunale a Potenza, continua a avere atteggiamenti del tutto insensati, in questo particolare momento di difficoltà. A volte è veramente difficile capire se si tratta di strategia politica o, semplicemente, di arroganza. Ma in ogni caso, sfugge ai sostenitori in Consiglio della Giunta Guarente, che questo modo di agire, fanno un torto alla città e ai Potentini, non certo all’opposizione.
Nella seduta del 6 maggio, infatti, la maggioranza ha preso atto del voto favorevole sulla mozione TARIC, grazie alla responsabilità dell’opposizione. Responsabilità già dimostrata durante il precedente Consiglio con l’apertura a emendare tale proposta, anche perché per molti versi compatibile con quella protocollata dai consiglieri di centro-sinistra il 7 aprile scorso, alla quale il Sindaco si è sempre astenuto dal fornire una risposta.
Ovviamente la realtà supera sempre l’immaginazione. Così, dopo inviti all’unità e tante belle parole di Guarente, quando tutti i consiglieri di opposizione presentano la loro mozione volta a garantire un impegno concreto e immediato in materia di politiche sociali, con particolare attenzione alla didattica a distanza, al contrasto all’usura ed all’aiuto a chi versa in condizione di disagio sociale, la maggioranza si tira indietro. Qualcuno abbandona l’aula. Qualcuno si arrampica sugli specchi. Qualcuno, addirittura, ha il coraggio di votare contro, impedendo la trattazione della mozione. E così, per il volere di una destra tutt’altro che liberale, se ne riparla al prossimo Consiglio. Forse a fine mese. Tanto, che fretta c’è? Forse l’unico “difetto” della mozione (priva di qualsiasi contenuto ideologico o partitico) era quello di non essere stata proposta da una maggioranza che valuta, a fasi alterne, se collaborare o no, su problemi dirimenti per la collettività.
Nel corso del Consiglio già vi erano stati i primi accenni di incoerenza, con il disinteresse alla interrogazione sui tanto decantati dehor e sulla COSAP (canone sull’occupazione del suolo pubblico) dimostrato da una non risposta da parte degli Assessori e da parte dello stesso Sindaco.
Disinteresse poco rispettoso nei confronti degli interroganti, costretti ad utilizzare diverse metodologie pur di ricevere chiarimenti, un cenno di vita da assessori e Sindaco, ma poco rispettoso anche verso chi disperatamente cerca risposte, provando a lavorare per il bene di Potenza.
I rinvii e le perplessità sarebbero anche leciti se i tempi necessari per gli adempimenti non ci fossero stati, ma oggi non c’è tempo per scaricare colpe o per provare ad intitolarsi iniziative.
Il Governo e la Regione faranno la loro parte, ma il Comune deve ascoltare e trovare soluzioni immediate. Studiare linee guida, proposte, anticipare azioni positive e concrete. Non ci si può sempre e solo lamentare di quello che “altri” non fanno! Ognuno pensi al proprio dovere e agisca di conseguenza.
La responsabilità è un impegno, una promessa, un concetto fondamentale che non può essere utilizzato solo a piacimento e in maniera strumentale. Le intermittenze consumano anche le lampadine migliori e noi oggi abbiamo bisogno di luce non solo in fondo al tunnel.

I Consiglieri Comunali
di Centro-Sinistra