Ospedale di Lagonegro: “Le proposte dei sindaci diventano azioni concrete”

La sinergia istituzionale rafforza il Presidio e consolida il percorso di potenziamento

LAGONEGRO (PZ) – Il Presidio ospedaliero di Lagonegro è al centro di un percorso concreto e progressivo di rafforzamento, frutto della sinergia istituzionale sviluppata negli ultimi mesi tra la Regione Basilicata e l’Unione dei Sindaci del Lagonegrese.
Il tema del ruolo strategico dell’Ospedale di Lagonegro è stato al centro di una serie di incontri istituzionali sulla sanità territoriale, svoltisi nei mesi scorsi nei comuni di Lagonegro, Rivello e Castelluccio Inferiore, alla presenza dei vertici dell’Azienda Unica Ospedaliera “San Carlo” e dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. In quella sede, i sindaci dell’Unione hanno avanzato proposte puntuali e condivise: dal potenziamento dei reparti al rafforzamento degli organici, dalla continuità dei servizi agli investimenti strutturali necessari per rispondere alle esigenze di un’area interna vasta e complessa.
Tra le priorità indicate, centrale è stata la richiesta di superare definitivamente lo stallo pluriennale dell’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale, fermo da anni e più volte rinviato. Una sollecitazione che ha trovato riscontro nell’azione regionale e che oggi si traduce nell’avvio concreto delle procedure di appalto per il nuovo Polo Unico della Salute, segnando il passaggio dalla fase programmatoria a quella degli atti amministrativi operativi.
Le istanze espresse in modo unitario dalle amministrazioni locali sono state recepite dall’Assessorato regionale alla Salute e stanno progressivamente trasformandosi in interventi concreti sul Presidio ospedaliero di Lagonegro, in coerenza con il percorso di confronto istituzionale avviato con i territori.
Nel comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri, l’assessore Cosimo Latronico ha evidenziato come il completamento del riassetto delle Unità Operative Complesse, con la copertura di quasi tutti gli incarichi apicali, porterà nel 2025 alla piena operatività delle UOC di Internistica multidisciplinare, Chirurgia generale e Area intensiva. A ciò si aggiunge l’imminente avvio delle procedure per il Laboratorio Analisi e la Radiologia, elevate a strutture complesse dal nuovo Atto Aziendale, nonché l’attivazione e il potenziamento di servizi strategici: dalle urgenze mediche alla cardiologia, dall’endoscopia digestiva all’urologia, fino all’OBI e al Centro trasfusionale.
Sul fronte del personale, nel biennio 2024–2025 si registra un incremento significativo degli organici, con l’assunzione di nuovi medici specialisti, l’inserimento di ulteriori figure tecniche e l’aumento degli operatori sociosanitari, passati da 43 a 52 unità, a sostegno della continuità e della qualità dell’assistenza.
Particolarmente rilevante anche il capitolo infrastrutturale. La concretizzazione dell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale, nell’ambito di un investimento complessivo superiore ai 60 milioni di euro, attualmente in fase di gara per l’aggiudicazione, rappresenta un passaggio decisivo e atteso da lungo tempo. Un intervento che conferma la volontà di rafforzare in modo strutturale il Presidio, riconosciuto come cardine della rete sanitaria del Lagonegrese e punto di riferimento essenziale per un territorio caratterizzato da complessità geografiche e demografiche.
«Il lavoro svolto in questi mesi dimostra che il dialogo istituzionale produce risultati quando è fondato su proposte concrete e su una visione condivisa – sottolineano i sindaci dell’Unione –. Lo sblocco dell’appalto e l’avvio delle procedure operative segnano l’ingresso dell’Ospedale di Lagonegro in una fase nuova, che ora va accompagnata con attenzione, responsabilità e monitoraggio costante».
L’Unione dei Sindaci del Lagonegrese continuerà a seguire con continuità l’evoluzione degli interventi sul Presidio ospedaliero di Lagonegro, mantenendo un ruolo attivo e propositivo affinché il percorso di rafforzamento intrapreso si traduca in servizi pienamente operativi, sicuri e accessibili per tutti i cittadini del territorio.

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