Ospedale di Melfi: UIL FPL accoglie positivamente la visita dell’Assessore Latronico e del Sindaco, ma chiede un confronto allargato alle parti sociali

POTENZA – “La UIL FPL esprime soddisfazione per l’annuncio secondo cui l’Assessore regionale alla Sanità, Latronico, e il Sindaco di Melfi si recheranno i primi di  settembre presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi, per verificare di persona le criticità più volte denunciate dalla nostra organizzazione sindacale. Riteniamo che la presenza delle istituzioni rappresenti un segnale importante di attenzione verso un presidio ospedaliero che, insieme ad altri del territorio lucano, vive da tempo condizioni difficili in termini di carenze di personale, servizi ridotti e rischi per la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini. La UIL FPL auspica, tuttavia, che questa visita non resti un’iniziativa isolata o meramente simbolica, ma che si trasformi in un’occasione di vero ascolto e di confronto costruttivo. Per questo, rinnoviamo la richiesta che all’incontro siano coinvolte anche le organizzazioni sindacali, al fine di illustrare nel dettaglio le problematiche che i lavoratori della sanità affrontano quotidianamente e di proporre soluzioni concrete, frutto dell’esperienza diretta nei reparti e nei servizi”. Lo rendono noto Il Segretario Generale Regionale UIL FPL, Giuseppe Verrastro e il Segretario Regionale Organizzativo UIL FPL, Gerardo Sarli.

“Da mesi sollecitiamo l’apertura di un tavolo permanente di confronto con la Regione Basilicata per monitorare la situazione complessiva dei presidi ospedalieri — tra cui Melfi, Villa D’agri, Lagonegro e Pescopagano  che versano in condizioni critiche e necessitano di risposte concrete e programmate. Non è più tempo di rinvii: servono scelte chiare, coraggiose e pianificate, che restituiscano dignità al sistema sanitario lucano. La UIL FPL ribadisce nella nota “che la sanità regionale ha bisogno di interventi strutturali e non di soluzioni tampone. Occorrono nuove assunzioni per colmare la cronica carenza di personale medico, infermieristico e tecnico; è necessaria una riorganizzazione dei servizi che garantisca efficienza ed equità territoriale; e serve un impegno costante per tutelare il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto nelle aree interne e nei comuni più piccoli, spesso penalizzati dalla distanza dai grandi ospedali”.

“In questo contesto, la UIL FPL ritiene non più rinviabile il superamento della Legge Regionale 2/2017, una norma che, pur nata con l’obiettivo di razionalizzare il sistema sanitario, si è dimostrata negli anni inadatta ad affrontare le sfide attuali. Oggi occorre un nuovo modello organizzativo che rafforzi il ruolo degli ospedali territoriali, definisca con chiarezza le funzioni dei presidi di riferimento e garantisca una reale integrazione tra ospedale e territorio. Senza un superamento di quella legge, il rischio è di continuare a vivere una fase di precarietà gestionale, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi e sul futuro stesso della sanità pubblica in Basilicata. Per queste ragioni, chiediamo che la visita a settembre rappresenti l’inizio di un percorso condiviso, capace di mettere al centro non solo le strutture e le tecnologie, ma soprattutto le persone: i lavoratori che ogni giorno garantiscono i servizi con grande sacrificio e i cittadini che hanno diritto ad un’assistenza dignitosa, sicura e di qualità. La UIL FPL conferma la propria disponibilità a collaborare, con spirito costruttivo ma anche con fermezza, affinché la sanità lucana non resti ostaggio di logiche emergenziali e possa finalmente intraprendere un cammino di rinnovamento vero, basato su programmazione, investimenti e valorizzazione delle risorse umane”, concludono Verrastro e Sarli.

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