Ospedale Villa d’Agri, Centrosinistra: “Dare risposte certe ai territori”

Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri, Vizziello in visita al presidio ospedaliero di Villa d’Agri: rafforzare l’organizzazione dei servizi, anche in relazione al sistema di sicurezza del Centro Oli Val d’Agri

MARSICOVETERE (PZ) – “Proprio da questo territorio, dalla Val d’Agri, che negli anni ha dato e continua a dare un contributo rilevantissimo al sistema regionale, anche attraverso le compensazioni ambientali legate alle attività petrolifere, non è facile spiegare perché la centralità del sistema sanitario, e in particolare di quello ospedaliero, non assuma ancora un ruolo più marcato all’interno di un piano necessario e urgente”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri, Vizziello.

“Negli ultimi anni – proseguono – anche attraverso queste compensazioni, circa 100 milioni di euro sono stati utilizzati per coprire il deficit della sanità regionale. Eppure l’ospedale di Villa d’Agri non riesce ancora a esprimere una piena funzionalità, né una chiara diversificazione dei servizi, coerente con le esigenze del territorio e con la complessità che qui si concentra. Va inoltre evidenziato che presso l’ospedale di Villa d’Agri sono presenti apparecchiature tecnologiche di alto livello, come la TAC e la Risonanza Magnetica, che tuttavia non riescono a esprimere appieno il loro potenziale, con il risultato di un loro sottoutilizzo.”

“Da questo punto di vista – aggiungono – è indispensabile rafforzare l’organizzazione dei servizi, anche in relazione al sistema di sicurezza del Centro Oli Val d’Agri. In questo quadro ribadiamo con forza la necessità di un’accelerazione affinché la postazione del 118 torni nell’area industriale, laddove, con accordi chiari tra sindacati, aziende e governo regionale, era stata prevista, vicina alle lavoratrici e ai lavoratori del Centro Oli”.

“Resta inoltre aperta – evidenziano – una questione di fondo che riguarda i conti della sanità regionale. È necessario capire anche nel 2025 di quale e quanto deficit stiamo parlando, quante sono ancora le decine di migliaia di lucani e lucane costretti a curarsi fuori regione, e quante risorse la Basilicata continua a pagare per la mobilità passiva, sottraendole al rafforzamento del sistema pubblico sul territorio. In questo contesto è indispensabile continuare a investire nella medicina territoriale, nella continuità assistenziale e in una reale integrazione tra ospedale e servizi di prossimità, perché solo così si possono garantire risposte concrete e durature ai bisogni delle comunità”.

“Così come già evidenziato nella recente visita all’ospedale di Lagonegro e di Melfi – spiegano – anche per Villa d’Agri si pone con forza la necessità di sperimentare un sistema di incentivi, premialità e sostegni per i medici che scelgono di lavorare negli ospedali territoriali. Incentivi contrattuali, percorsi di carriera, rapporti strutturati con l’Università e opportunità per specializzandi e dottorandi possono rappresentare una leva decisiva per rendere queste strutture attrattive e pienamente operative”.

“C’è inoltre – precisano – la necessità di potenziare, presso l’ospedale di Villa d’Agri, una struttura tecnica di riferimento per le attività di manutenzione e per gli altri interventi necessari. Ricordiamo inoltre di essere stati noi a sollecitare con determinazione, attraverso una battaglia che ha avuto esiti positivi, la soluzione per le allieve e gli allievi della scuola di infermeria in merito al servizio mensa, chiedendo che fosse previsto nella convenzione poi sottoscritta tra l’Azienda Ospedaliera San Carlo e l’ARDSU”.

“La visita di oggi all’ospedale di Villa d’Agri – spiegano – si colloca dunque in un percorso più ampio di ascolto e di proposta del centrosinistra, con l’obiettivo di costruire un piano sanitario che metta davvero al centro i territori e garantisca risposte certe, a partire da quelli che più hanno contribuito allo sviluppo e alla tenuta complessiva della regione”.

“Dobbiamo ringraziare tutto il personale sanitario per il lavoro che svolge quotidianamente, spesso in mezzo a difficoltà e criticità. È necessario investire sulle politiche del personale con lungimiranza e intelligenza e inoltre garantire punti di riferimento più certi per l’area tecnico-amministrativa e le sue necessità. In Val d’Agri – concludono – va aperta una discussione sui posti destinati alla lungodegenza e infine occorre avviare nel più breve tempo possibile gli investimenti infrastrutturali per dare una svolta concreta”.

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