Parco del Vulture, Di Bello replica al M5S: “Confronto sì, ma sui fatti. 65 decreti in sei mesi”

POTENZA – Il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Naturale Regionale del Vulture, Giovanni Di Bello, replica alle consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, chiarendo alcuni aspetti relativi al rendiconto e al bilancio dell’Ente e ribadendo la propria disponibilità a un confronto “serio, costruttivo e improntato alla lealtà istituzionale”.

Di Bello sottolinea innanzitutto come il rendiconto approvato dalla Comunità del Parco sia stato discusso nella seduta della Seconda Commissione consiliare del 26 marzo 2026, alla quale risultavano presenti entrambe le consigliere firmatarie del comunicato, precisando che l’atto è stato successivamente licenziato con parere favorevole della II Commissione.

Il Commissario richiama inoltre l’audizione del 20 maggio scorso sul Disegno di legge relativo al “Bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026-2028 del Parco naturale regionale del Vulture”, alla quale la consigliera Viviana Verri ha partecipato da remoto, mentre Alessia Araneo risultava assente. Anche in questo caso, evidenzia Di Bello, il provvedimento è stato approvato con parere favorevole della Commissione.

“Nelle due occasioni – evidenzia il Commissario – non sono state formulate osservazioni o rilievi sui documenti discussi né sulle attività illustrate”. Di Bello ribadisce che dalle relazioni presentate emergono chiaramente le linee programmatiche dell’Ente, fondate sulla tutela della biodiversità, la promozione della fruizione sostenibile del territorio, l’educazione ambientale, il coinvolgimento delle comunità locali, il sostegno ad attività economiche compatibili con la mission del Parco e il rafforzamento della capacità amministrativa e gestionale.

Il Commissario rivendica inoltre l’attività amministrativa svolta nei primi sei mesi di incarico, periodo durante il quale sono stati adottati 65 decreti commissariali, finalizzati sia alla gestione ordinaria sia alla risoluzione di criticità pregresse. Un lavoro che, secondo Di Bello, avrebbe ricevuto apprezzamento anche dalla Comunità del Parco.

Sul fronte degli investimenti, viene spiegato che è in corso una fase di pianificazione per definire, insieme alla Comunità del Parco, un quadro organico di interventi legati a programmi finanziati con risorse regionali, nazionali ed europee.

Nella nota vengono inoltre richiamate alcune criticità esistenti, tra cui carenze manutentive, limiti strutturali e organizzativi e la necessità di rafforzare personale e governance, aspetti che la gestione commissariale avrebbe già individuato come priorità operative.

Alla luce di questi elementi, Di Bello ritiene che le affermazioni contenute nel comunicato del M5S “non risultino corrispondenti alla realtà dei fatti” e non tengano conto dell’attività effettivamente svolta né delle informazioni già condivise nelle sedi istituzionali.

Il Commissario conclude ribadendo di non essersi “mai sottratto al confronto”, ricordando la partecipazione alle audizioni e la disponibilità a fornire chiarimenti e documentazione utili alla piena conoscenza dello stato dell’Ente. “Il confronto istituzionale è sempre legittimo e auspicabile – conclude – purché si fondi su elementi verificabili e nel rispetto del lavoro svolto”.

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