LAURIA (Potenza) – Venticinque edizioni non sono soltanto un numero. Per una manifestazione come la Passeggiata in Bici organizzata dal Ciclo Club di Lauria significano soprattutto essere riusciti a costruire, anno dopo anno, una piccola tradizione.
Dentro ci sono persone che negli anni sono salite in sella in modo abituale, bambini diventati adulti, strade percorse e ripercorse, volti che continuano a esserci e altri che oggi mancano. Anche per questo la venticinquesima edizione, organizzata in collaborazione con la locale sezione di Legambiente, merita di essere raccontata andando un po’ oltre la cronaca della giornata.
Sabato 22 agosto, alla partenza, erano oltre settanta. Signore, ragazze, ragazzi e bambini accompagnati dai genitori, ciascuno con la propria bicicletta e con un passo diverso. Inoltre, una ventina di bici a pedalata assistita, messe a disposizione da Legambiente, hanno consentito di allargare ulteriormente la partecipazione.
Dopo la benedizione dei due parroci di Lauria e Nemoli, don Michelangelo Crocco e don Antonio Zaccara, il gruppo è partito dalla centralissima Villa Comunale in direzione della Vecchia Stazione, poi della contrada Pecorone e, in ultimo, del suggestivo Lago Sirino nel territorio di Nemoli. Per un totale di circa 27 chilometri.
Percorrendolo in bicicletta, un tragitto conosciuto può apparire diverso. In automobile la Villa Comunale, la Vecchia Stazione, le strade di Pecorone e il Lago Sirino sono luoghi facilmente raggiungibili. Pedalando cambiano le distanze e cambia anche il modo di guardarli. Ci si accorge maggiormente di quello che c’è intorno e si riscopre una dimensione del territorio che nella quotidianità rischiamo spesso di perdere.
Vale anche per la ciclovia Lagonegro-Rotonda, attraversata nell’area lauriota durante la Passeggiata e della quale si attende da anni la definitiva sistemazione. Vedere decine di biciclette percorrerla contemporaneamente ha offerto, ancora una volta, un’immagine abbastanza chiara delle sue potenzialità. In un territorio che da tempo prova a ragionare di turismo lento e valorizzazione delle aree interne, completare e rendere pienamente fruibile quel percorso significherebbe mettere a disposizione un’infrastruttura capace di collegare luoghi che hanno già molto da offrire. Il paesaggio tra Lauria, Pecorone e il Lago Sirino esiste già: la questione è capire quanto siamo capaci di renderlo accessibile, collegarlo e trasformarlo in una vera opportunità.
La Passeggiata, però, da alcuni anni porta con sé anche un significato molto più personale. È quello legato a Domenico “Mimmo” Carlomagno, scomparso prematuramente quasi cinque anni fa e al quale anche questa edizione è stata dedicata.
Chi lo ha conosciuto ricorda bene il rapporto che Mimmo aveva con la bicicletta. Non era soltanto l’attività sportiva in sé ad appassionarlo, ma tutto ciò che le ruotava attorno: le uscite con gli amici, i paesaggi, le chiacchiere durante il percorso, il piacere di condividere qualche ora insieme. Della bicicletta aveva fatto un motivo di gioia e, in fondo, un suo modo di vivere la comunità.
Ecco perché continuare a legare il suo nome alla Passeggiata ha un senso che va oltre la dedica. Ricordarlo pedalando significa farlo attraverso qualcosa che gli apparteneva davvero. Senza bisogno di costruire grandi cerimonie: bastano gli amici, le biciclette e quelle strade che tante volte aveva percorso anche lui.
Al termine della giornata il presidente del Ciclo Club Lauria, Donato Fittipaldi, ha espresso la soddisfazione dell’associazione per la partecipazione e la riuscita dell’iniziativa: “Oltre settanta partecipanti sono un risultato che ci rende davvero felici, soprattutto perché abbiamo visto pedalare insieme bambini, ragazzi e adulti. Arrivare alla venticinquesima edizione con questa partecipazione ci ripaga del lavoro fatto e ci dà la voglia di continuare. Farlo ricordando il nostro caro Mimmo rende poi questa giornata ancora più importante per tutti noi. Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale di Lauria, presente con il vicesindaco Maurizio Mastroianni e l’assessora Domenica Cresci, la Parrocchia di Lauria Superiore, la Croce Rossa e Legambiente, che ha collaborato con noi mettendo a disposizione le biciclette a pedalata assistita. Un grazie va alla famiglia di Mimmo Carlomagno, agli amici Teresa Riccio e Lucio Alberti e a mia moglie Cherubina per aver curato il ristoro conclusivo e, naturalmente, a tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno aiutato“.
Dopo il giro del Lago Sirino, la pedalata si è conclusa nel Piazzale della Madonna di Fatima di Pecorone. Il gustoso ristoro, qualche chiacchiera, le foto di rito e il ricordo di Mimmo hanno chiuso una manifestazione arrivata, come detto, al suo venticinquesimo traguardo.
Forse il dato più interessante è proprio questo: un evento resta vivo non quando riesce a diventare semplicemente un’abitudine, ma quando continua a mettere insieme generazioni, a far riscoprire un territorio e a ricordarci ciò che quel territorio potrebbe diventare.
E quando riesce a fare un’altra cosa, molto più difficile: tenere accanto a noi chi ha percorso un pezzo di strada e ci ha lasciato la voglia di continuare a pedalare.















































