Lacorazza, Cifarelli e Marrese: non euro in più nelle nostre tasche. Manteniamo il patto con gli elettori
POTENZA – “Premesso che la norma abroga la legge 37/2017, di cui siamo stati tra i principali promotori e con la quale si tagliava la nostra indennità per costituire il FONDO di cui si è tanto parlato, il nostro voto è stato contrario e coerentemente non ci sarà un aumento delle nostre indennità, perché la somma andrà sui contratti dei collaboratori e/o su attività sociali”. Lo dichiarano Piero Lacorazza e Roberto Cifarelli, consiglieri regionali del Pd, e Piero Marrese, consigliere regionale di Bd.
“Ma – proseguono – è importante mettere in fila le questioni per evitare di fare confusione. In primo luogo, la Corte dei Conti ha osservato la norma, mai applicata e poi abolita, per alzare la quota di risorse per i gruppi consiliari; non per l’aumento delle indennità, ma per rafforzare il supporto e le collaborazioni. Questo è un tema che c’è, perché non esiste un ufficio legislativo a cui poter rivolgersi per costruire una proposta di legge né personale dedicato a supportare i consiglieri nel complesso iter delle leggi. C’è un ufficio stampa con sole due unità di personale. Insomma, tutto è caricato sui collaboratori, per i quali è possibile spendere una quota massima totale di 53.000 euro lordi. In secondo luogo, la legge che rimane in vigore è quella che ha abolito l’obbligo – anche di questo siamo stati tra i principali protagonisti – della rendicontazione e che ha portato a far scrivere, in alcuni casi impropriamente: 2000 euro in più di stipendio per i consiglieri. Nel nostro caso ciò non si è verificato perché abbiamo mantenuto i contratti in essere per almeno 1950 euro lordi. E su questi contratti, per il momento e in attesa di valutazioni generali, metteremo il netto dell’importo che ci è stato accreditato per effetto dell’abrogazione della norma che taglia del 10% le nostre indennità”.
“Non un euro in più nelle nostre tasche – concludono Lacorazza, Cifarelli e Marrese – e manteniamo fede al patto con gli elettori”.









































