Pd, Lamboglia a ivl24: “Primarie straordinaria prova di coraggio. Schlein punti all’unità e sempre più alla partecipazione. Ora a lavoro sulle questioni a noi care”

La vittoria alle primarie del Partito Democratico di Elly Schlein ha riportato entusiasmo a un popolo, quello di centrosinistra, deluso e amareggiato da troppe sconfitte e troppe liti. Il congresso del partito, seppur lungo nelle sue varie fasi, ha premiato la mozione dell’ex vicepresidente della regione Emilia Romagna che ha prevalso su quella di Stefano Bonaccini, dato per grande favorito alla vigilia della competizione elettorale. Voglia di cambiamento, totale rinnovo della classe dirigente, rilancio delle istanze di sinistra e risposta a Giorgia Meloni premier sono state le prerogative che hanno consegnato la segreteria a Elly Schlein. Come accade dal 2009, anche il voto di domenica 26 febbraio ha ottenuto un buon riscontro da parte di militanti e simpatizzanti (poco più di un milione, in linea con le più recenti consultazioni). Angelo Lamboglia, segretario cittadino del Pd di Lauria, ha così commentato ai nostri microfoni: “Le primarie sono state una straordinaria prova di partecipazione e coraggio del Pd, in grado di mettersi in discussione e di sottoporsi al giudizio degli iscritti e di tutti coloro che si riconoscono nei valori del centrosinistra. Sono arrivate a valle di un periodo difficilissimo, quello successivo alle elezioni del 25 settembre scorso, in cui il partito ha subìto un brusco stop. I complimenti vanno ai quattro contendenti (oltre a Schlein e Bonaccini, gli altri candidati sono stati Paola De Micheli e Gianni Cuperlo, ndr). Il voto ha premiato Elly Schlein, che è stata capace di interpretare con maggiore freschezza e dinamismo l’esigenza di cambiamento e di aprirsi a una nuova classe dirigente”.

Lamboglia si è soffermato sulla visione unitaria del partito dopo le votazioni: “Bonaccini, da sconfitto e da straordinario uomo di appartenenza politica, si è messo subito a disposizione per costruire un partito più forte e coeso e che possa puntare sul protagonismo di tutti, questo per me è un buon segnale. Ci sarà molto da lavorare”. Schlein è la prima segretaria donna della sinistra in Italia: “E’ un segnale positivo – ha evidenziato Lamboglia adesso c’è l’esigenza di tenere il partito unito, di vederlo protagonista nelle battaglie a difesa del territorio, dell’ambiente e dei più deboli e che cerca di tener conto delle esigenze di tutti, prerogativa questa di un vero partito progressista. Tutti si attendono molto da questa fase, abbiamo intrapreso una buona strada: il confronto aperto è un segnale importante per la crescita del partito, attraverso il consenso può costruire una nuova classe dirigente”.

L’ex sindaco di Lauria ha messo, e mette, gli interessi del partito davanti a tutto: “Da segretario ho cercato di privilegiare solo il Pd, che per quel che mi riguarda ha significato far vincere la partecipazione dei cittadini: a Lauria ho colto un ottimo segnale che dà una grossa iniezione di fiducia ai militanti, nonostante ciò che è accaduto a livello locale (la fuoriuscita dal Pd dei fratelli Pittella, ndr). Noi ci siamo e faremo la nostra parte, non faremo mancare il nostro supporto a un partito che vuole rigenerarsi e che vuole tornare a essere protagonista”.

Per la prima volta da quando sono state introdotte le primarie (2009, Bersani segretario) ha prevalso il candidato non scelto dai circoli. Lamboglia, su questo, ha le idee chiare: “È l’ambizione stessa di essere un grande partito, e il percorso congressuale è solo una parte dell’ambizione. Il Pd deve essere attrattivo, dunque la scelta di far votare anche i simpatizzanti risponde esattamente a questo obiettivo. Il partito vuole avere un ruolo di leadership all’interno di un centrosinistra attualmente disgregato. La ricostruzione parte da Schlein e da quanto sarà in grado di portare avanti unità e visione sui temi fondamentali”.