Piano di transizione energetica di Acquedotto Lucano, inaugurati nuovi impianti fotovoltaici

POTENZA – Il sole continua a splendere sul Piano di transizione energetica di Acquedotto Lucano, dopo l’inaugurazione questa mattina del parco solare che alimenterà l’impianto di potabilizzazione a Montalbano Jonico, in contrada Cerulli.

Erano presenti Cosimo Latronico, assessore all’Ambiente ed energia della Regione Basilicata; Canio Santarsiero, amministratore dell’Egrib; Alfonso Metello Francesco Andretta, amministratore unico di Acquedotto Lucano.

Con questa ulteriore struttura va avanti il progetto che porterà la società all’autonomia energetica, abbatterà i costi dell’energia e avrà effetti positivi per gli utenti.

A Montalbano Jonico l’energia proveniente dal sole servirà il potabilizzatore di Masseria Cerulli. Realizzato a 162 metri sul livello del mare, rende potabile ogni secondo 1.050 litri di acqua proveniente dalla diga di Monte Cotugno. Alimenta i comuni del Metapontino e alcuni centri pugliesi e calabresi della fascia jonica.

Il parco solare, composto da 308 moduli su 520 metri quadri, produrrà 140.000 kWh, consentendo di produrre il 43% dell’energia necessaria a far funzionare il potabilizzatore.

La cerimonia di Montalbano inaugura idealmente anche un altro parco solare, ancora più potente, a Policoro, che servirà il depuratore di contrada San Giusto: qui 596 moduli fotovoltaici produrranno 280.000 kWh, ossia il 25% dell’energia utile ad azionare l’impianto.

In entrambi i casi sono cominciati i lavori di adeguamento funzionale ed efficientamento di potabilizzatore e depuratore che così funzioneranno meglio e assorbiranno ancora meno energia elettrica. Sommando il risparmio energetico dei due parchi, sarà anche evitata l’immissione in atmosfera di 126 tonnellate di CO2 all’anno.

Il Piano di Transizione Energetica ha obiettivi di lunga durata: ridurre i consumi energetici, abbattere le perdite, risparmiare soldi pubblici, tenere sotto controllo le bollette e realizzare anche forti sconti per le famiglie in difficoltà, grazie al Bonus Idrico che ne è una diretta conseguenza.

Al piano si aggiunge, ottimizzandone le prospettive, l’accordo di AL con il Gse, ossia il Gestore dei Servizi Energetici. Grazie a quell’intesa, sottoscritta l’8 febbraio scorso a Roma, sono previsti investimenti che puntano su sostenibilità, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle risorse.

«Con gli impianti di Montalbano Jonico e Policoro – dice l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta – si completa un ulteriore tassello del percorso di transizione energetica. Si consideri che la società distribuisce l’acqua lungo 15.000 km circa di rete idrica e fognaria, e in un territorio dall’orografia dura come quello lucano lo fa grazie al funzionamento di 500 impianti elettromeccanici per il sollevamento, la depurazione e la potabilizzazione. Il consumo medio annuale è di ben 150 GWh. Diciamo che da oggi su Acquedotto Lucano il sole splende ancora più forte».