Piano Parco Pollino, Morea: “Una bussola per politiche lungimiranti”

Il Capogruppo di Azione: Con questo atto, restituiamo centralità, dignità e funzione al nostro Parco

POTENZA – Dopo anni di attesa, il Parco Nazionale del Pollino ha finalmente il suo nuovo Piano. Un passaggio fondamentale, approvato ieri dal Consiglio Regionale, che restituisce al più grande Parco d’Italia uno strumento di governo capace di delinearne con chiarezza missione, equilibri e prospettive future.” Così il Consigliere Regionale Nicola Morea, a seguito dell’approvazione in Consiglio del Nuovo Piano del Parco. 

“È un passaggio che segna un cambio di passo nella visione con cui affrontiamo la gestione del nostro patrimonio naturale, culturale e umano. Il nuovo Piano – ha proseguito Morea – supera approcci frammentati e settoriali, promuovendo uno sviluppo autenticamente sostenibile, partecipato e concreto”.

Morea ha evidenziato “come il Parco del Pollino non debba essere considerato solo un’area protetta, ma un ecosistema complesso in cui la natura convive con le comunità locali. Il principio ispiratore è chiaro: proteggere senza escludere, valorizzare senza consumare, sviluppare senza compromettere. È questa la rotta tracciata dal nuovo Piano, che si configura non come un semplice regolamento tecnico, ma come una bussola per orientare politiche pubbliche coerenti e lungimiranti”.

Nel corso dell’intervento, il Consigliere ha sottolineato “gli ambiti strategici su cui il Piano interviene: la tutela della biodiversità e degli habitat unici del Parco, la valorizzazione del patrimonio culturale e delle produzioni locali, la rigenerazione urbana e rurale, evitando ulteriore consumo di suolo, la sicurezza territoriale e la prevenzione del dissesto idrogeologico, la mobilità sostenibile e l’inclusione, il rilancio del turismo esperienziale e della ricettività diffusa. Il Parco del Pollino — ha aggiunto — rappresenta un nodo strategico all’interno della Rete Ecologica Nazionale ed Europea. È un presidio di biodiversità, ma anche di civiltà. Grazie a questo Piano potremo rispondere concretamente agli impegni della Strategia UE per la Biodiversità e agli obiettivi dell’Agenda 2030.”

Infine “un richiamo al futuro: Il Piano non è un documento statico, ma uno strumento dinamico, aperto alle trasformazioni in atto e alle nuove sfide. Con questo atto, restituiamo centralità, dignità e funzione al nostro Parco. Ringrazio – ha concluso Morea – l’Assessora Laura Mongiello, il Dipartimento Regionale, i tecnici, gli amministratori, gli enti locali, i cittadini e le associazioni che hanno contribuito a questo importante risultato. Ora si apre la fase dell’attuazione: sarà lunga e impegnativa, ma finalmente abbiamo una rotta chiara. Il Pollino ha il suo Piano. E la Basilicata può camminare a testa alta in Italia e in Europa”. 

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