Piro si autosospende da Forza Italia: «Solidarietà a Casellati, Moles e Pagliuca»

LAGONEGRO (PZ) – Francesco Piro, già vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, annuncia la propria autosospensione da Forza Italia e interviene nel dibattito interno al partito lucano esprimendo «totale solidarietà» alla ministra Elisabetta Casellati e agli ex parlamentari Giuseppe Moles e Nicola Pagliuca.

Piro affida a una nota una dura critica alla fase politica che sta accompagnando il congresso regionale del partito e alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni da diversi esponenti di Forza Italia.

«Leggo con profondo sconcerto le parole di Cupparo e, a seguire, il coro dei tanti “soldatini” di Forza Italia in Basilicata, improvvisamente tutti schierati a celebrare quello che viene presentato come l’inizio di una nuova stagione politica», afferma l’ex vicepresidente del Consiglio regionale.

Piro precisa di non mettere «in discussione il valore e il profilo istituzionale del presidente Vito Bardi», al quale conferma il proprio rispetto, ma sottolinea che «sostenere Bardi non significa cancellare il passato né riscrivere la storia secondo le convenienze del momento».

L’ex consigliere regionale richiama quindi il percorso compiuto negli anni da Forza Italia in Basilicata, ricordando il ruolo di Giuseppe Moles e Nicola Pagliuca, della classe dirigente e dei militanti che hanno contribuito alla costruzione del partito sul territorio, oltre al risultato delle Regionali del 2019, quando Forza Italia si attestò intorno al 10 per cento.

Piro rivendica inoltre il ruolo ricoperto negli ultimi quattro anni dalla ministra Elisabetta Casellati, definita «riferimento politico e istituzionale del partito».

«Quattro anni non si cancellano in quattro giorni», afferma, aggiungendo di considerare «sconcertante» che quanti avevano sostenuto quella fase politica sembrino oggi, a suo giudizio, intenzionati ad archiviarla.

«Si può sostenere Bardi e valorizzare Taddei, che nuovo non è – prosegue Piro – ma non è necessario demolire ieri per giustificare oggi».

Nella nota l’ex vicepresidente del Consiglio regionale torna anche su altre vicende politiche che, sostiene, avrebbero contribuito ad accrescere il proprio disagio nei confronti della gestione del partito. Tra queste cita la situazione politica di Matera e il percorso di Michele Casino, ricordando il precedente sostegno al centrosinistra e il successivo ritorno nell’area di centrodestra.

Piro chiede inoltre «piena chiarezza» sulle assunzioni di familiari e di personale nel gruppo consiliare regionale e sugli incarichi conferiti negli enti sub-regionali.

«Non formulo accuse di illegittimità, per le quali esistono le sedi competenti – precisa – ma pongo una questione di opportunità, trasparenza e credibilità politica, che per me non può essere liquidata con il silenzio».

Tra i temi richiamati anche la legge sui vitalizi, l’aumento delle indennità e le dichiarazioni pronunciate dall’assessore Francesco Cupparo durante un comizio a Francavilla in Sinni in occasione delle ultime elezioni comunali. Dichiarazioni che Piro giudica «talmente gravi da meritare una valutazione nelle sedi competenti».

Da qui la decisione di autosospendersi dal partito.

«Sono queste, insieme a quanto sta accadendo oggi, le ragioni che hanno progressivamente reso per me sempre più difficile riconoscermi nell’attuale gestione politica di Forza Italia», spiega.

Piro sottolinea infine di non rinnegare la propria storia politica né le battaglie condotte negli anni: «Proprio perché credo nella coerenza, nella trasparenza e nella libertà politica, non posso accettare che il silenzio diventi il prezzo dell’appartenenza».

Da ultimo rinnova la solidarietà a Casellati, Moles e Pagliuca «per il grande lavoro svolto in Forza Italia Basilicata», concludendo: «Gli incarichi passano, gli equilibri cambiano. La memoria, la dignità e la coerenza, invece, dovrebbero restare».

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