POTENZA – La garanzia dell’azienda a proseguire con la cassa integrazione non invasiva, anche dopo il termine del 30 ottobre. E’ il principale impegno preso dalla PMC al tavolo in Confindustria con i sindacati, in continuità con il percorso avviato ad aprile
Una vertenza che riguarda un centinaio di lavoratori dell’azienda dell’indotto Stellantis.
Un tavolo durato quasi quattro ore, dai toni decisi e dal quale le parti si sono alzate con l’impegno di rivedersi a settembre.
Prima si consumeranno altri passaggi fondamentali. L’intesa sarà sottoposta già oggi ai lavoratori che, dopo 3 giorni di sciopero, hanno sospeso la protesta e si riuniranno in assemblea per valutarne i contenuti.
Gli ammortizzatori sociali non invasivi riguarderanno tutta la platea coinvolta mentre il discorso delle uscite incentivate sarà ripreso a fine estate. L’azienda ha poi preso l’impegno a vigilare sulle produzioni da adeguare al nuovo Piano Italia. La partita si gioca sui nuovi modelli elettrici e ibridi e sulla capacità dell’indotto di reggere una produzione stabile.
Intanto anche il consigliere regionale Piero Marrese nell’esprimere solidarietà ai lavoratori ha chiesto un’azione forte e condivisa. E in tal senso, molto dirà l’incontro convocato in viale Verrastro per il prossimo 23 luglio. Incontro utile a esplorare le opportunità previste dalla regione Basilicata










































