Copertura garantita fino al 30 aprile per i lavoratori dell’indotto Stellantis di San Nicola di Melfi. Cupparo: “La svolta sulla reindustrializzazione attesa al tavolo del 12 marzo al Mimit”.
POTENZA – Passo avanti nella vertenza Pmc, azienda dell’indotto automotive di San Nicola di Melfi. Ieri mattina, a Roma, presso il Ministero del Lavoro, si è svolto l’incontro tra Regione Basilicata, organizzazioni sindacali e rappresentanti dell’azienda, al termine del quale è stato approvato il ricorso agli ammortizzatori sociali per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026.
La misura consentirà di garantire una copertura economica ai lavoratori coinvolti nella fase di difficoltà produttiva, offrendo una prima risposta in attesa di soluzioni strutturali per il futuro dello stabilimento.
La posizione dei sindacati
Per le organizzazioni sindacali si tratta di un risultato importante, anche se parziale. L’accordo, infatti, permette di mettere temporaneamente al riparo il salario dei dipendenti, assicurando continuità di reddito in una fase di forte incertezza per l’indotto dell’area industriale melfitana.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano tuttavia la necessità di accelerare il percorso di rilancio industriale, ritenuto indispensabile per garantire prospettive occupazionali stabili oltre la fase emergenziale.
L’attesa per il tavolo al Mimit
Sul futuro dell’azienda è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, che ha indicato nel prossimo incontro convocato per il 12 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il passaggio decisivo per la vertenza.
Secondo l’assessore, la svolta per il processo di reindustrializzazione dovrà arrivare proprio da quel tavolo, dove sarà necessario che emerga con chiarezza il nuovo soggetto imprenditoriale interessato al rilancio dell’attività produttiva.
Una vertenza strategica per l’area di Melfi
La situazione della Pmc resta strettamente legata alle dinamiche dell’indotto Stellantis di San Nicola di Melfi, uno dei poli industriali più rilevanti della Basilicata. L’obiettivo condiviso da istituzioni e parti sociali resta quello di garantire la continuità occupazionale e individuare una soluzione industriale capace di assicurare stabilità nel medio-lungo periodo.
I prossimi giorni saranno quindi decisivi per comprendere se il percorso di reindustrializzazione potrà concretizzarsi e offrire una prospettiva definitiva ai lavoratori coinvolti.










































