PMI Day, la sfida delle competenze e il ruolo dell’impresa

MATERA – L’aula magna gremita di studenti dell’ISS Pentasuglia di Matera ha fatto da sfondo alla XIV PMI DAY 2023 della Piccola Industria di Confindustria Basilicata. Per questa edizione, il Comitato ha scelto di celebrare la giornata nazionale delle piccole e medie imprese portando  a scuola sei realtà produttive particolarmente significative del territorio.  Sei testimonianze concrete di cosa significhi fare impresa in Basilicata grazie ai racconti di esempi di alcune delle principali specializzazioni del territorio: dall’agroalimentare alla meccanica, passando per i salotti.

A livello nazionale il PMI DAY ha coinvolto 600 scuole, 1300 imprese e quasi 49 mila studenti, come ha spiegato la coordinatrice nazionale, Claudia Sartirani che è intervenuta a distanza, dopo i saluti del dirigente scolastico, Antonio Epifania.

“Da quattordici anni rinnoviamo questo straordinario appuntamento – ha commentato il presidente della Piccola Industria e vicepresidente nazionale al Capitale umano e formazione, Antonio Braia – per consentire ai nostri ragazzi di conoscere e osservare da vicino il mondo dell’impresa. Il tema scelto per questa edizione è la Libertà intesa come capacità degli studenti di autoderminare il proprio percorso di crescita professionale e di vita, assecondando le proprie propensioni. Una libertà che inevitabilmente si fonda su una maggiore conoscenza delle possibilità che ci sono sul territorio per realizzare le proprie aspirazioni. A noi imprenditori spetta raccontare con i fatti un modello virtuoso di fare impresa che possa fare da stimolo alla scelta di rimanere in Basilicata”.

“Come imprenditori e ancora di più nei ruoli associativi in Confindustria – ha aggiunto il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma –  avvertiamo la responsabilità di concorrere a creare le condizioni adeguate per investire in Basilicata, perché questa regione ha bisogno di più impresa, alla quale legare il proprio sviluppo non solo economico ma anche sociale. Solo così saremo in grado di creare nuovo lavoro di qualità e superare i divari di competenze, di generazioni e di genere ancora troppo profondi”.  

L’impegno nel settore dell’orientamento e della formazione è preminente nell’azione di Confindustria, che anche sul territorio vanta un rapporto di proficua collaborazione con la Scuola, rappresentata nell’occasione della dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Rosaria Cancelliere, che ha ribadito la necessità dell’impegno per contribuire a orientare gli scolari fin dalle prime classi della scuola dell’infanzia per determinare scelte consapevoli.

Anche da parte della Regione Basilicata c’è un preciso impegno per favorire l’incontro tra domanda e offerta di competenze, come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e al lavoro, Michele Casino che, intervenendo ai lavori, ha annunciato: “La prossima settimana arriverà il definitivo via libera all’ITS della Meccatronica. Raccogliamo così l’appello forte che è arrivato dalle imprese che si trovano di fronte alla difficoltà concreta di reperire figure professionali specializzate in questo settore. Ma sono tante le attività che intendiamo portare avanti per avvicinare domanda e offerta di competenze.”

La centralità del capitale umano nei processi produttivi e l’attenzione alle responsabilità sociale di impresa è emersa da tutte le testimonianze aziendali che si sono alternate.

Pietro Di Leo, con alle spalle undici generazioni di fornai, ha illustrato il caso della Di Leo Biscotti, azienda di prodotti da forno con sede a Matera che ha fatto della qualità dei prodotti, la valorizzazione della tradizione e della forte attenzione ai temi della sostenibilità, la propria ricetta vincente.

Dal progetto di un giovane studente sognatore, all’impresa di oggi presente all’estero in molti  Paesi europei ed extraeuropei che progetta soluzioni adatte alle specifiche esigenze del cliente nel settore del trattamento delle acque: così  l’imprenditore Salvatore Russelli, ha raccontato la il caso aziendale della Hydros.

L’engineering group director di Italtractor ITM, Eustachio Calia, ha illustrato i numeri e soprattutto la visione della grande multinazionale leader nella produzione di componenti per sottocarri, spiegando come il gruppo che ha proprio stabilimento a Potenza sta affrontando le principali sfide delle transizioni in atto.

Tra le voci del made in Italy di eccellenza, quella di Nancy Stano che ha raccontato per immagini il successo del brand Egoitaliano che ha come principale tratto l’unicità e l’originalità.

Ha il volto di una giovane imprenditrice una delle principali imprese lucane attive nel settore della componentistica metalmeccanica: si tratta di Marica Lorusso, Ceo di Domar, che ha condiviso la sua personale storia di vita e professionale che tante sfide è arrivata a capo di un’azienda che negli ultimi anni sta conoscendo una significativa crescita.

Donatella Mallano, anche vice presidente della Piccola Industria Basilicata, è stata l’altra testimonianza di impresa familiare e al femminile: la Mallano CME da trent’anni offre assistenza sui sistemi elettrici e i suoi componenti.

I lavori si sono chiusi con le domande degli studenti che hanno mostrato interesse per le testimonianze aziendali ascoltate.