Poco personale e turni troppo lunghi: protesta la polizia locale a Potenza

POTENZA – Cresce la protesta della polizia locale a Potenza. Cgil Cisl e Uil, insieme con le sigle sindacali Csa e Cse Flpl, hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo un intervento diretto del prefetto affinché la situazione lavorativa del corpo torni alla normalità.

Una normalità che ormai – a detta degli uomini in divisa – non c’è più. Troppo pesante il carico di lavoro negli uffici e nelle strade. I sindacati, nel loro documento di protesta, hanno individuato una serie di gravi criticità che – dicono – contribuiscono a minare l’efficienza del servizio.

Tra queste, la carenza di personale e i conseguenti carichi di lavoro divenuti ormai insostenibili, tanto che – spiegano i sindacati – in alcuni giorni della settimana il personale non riesce a garantire con continuità i compiti più specifici e peculiari.

Sotto accusa finisce in particolare il prolungamento dell’orario di lavoro in occasione di eventi e manifestazioni, nonché l’ampliamento del turno serale di tre ore, tutti i venerdi e i sabato, da luglio a settembre, dunque fino all’una di notte.

“Una decisione – si legge nella nota – a cui i lavoratori e le lavoratrici si dicono assolutamente contrari” perché esporrebbe i lavoratori a “rischi personali e incertezze operative”.

Da qui, dunque, la richiesta da un lato al Comune di Potenza, affinché disponga turni di lavoro che non vadano oltre le sei ore giornaliere e comunque non oltre le 36 ore settimanali; dall’altro, al prefetto Michele Campanaro perché venga convocata una riunione urgente.

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