LAGONEGRO (PZ) – Il dialetto fa parte della nostra cultura, è amore per le nostre origini e va salvaguardato.
Ed è proprio questo il messaggio lasciato dai fratelli Antonio e Carlo Tortorella, natii di Lagonegro, borgo lucano, nelle loro poesie dialettali.
Le loro opere sono state inserite nella prestigiosa “Antologia dei poeti lucani del Risorgimento ad oggi” edita nel 1972.
In particolare Antonio, avvocato di professione, ha scritto e pubblicato due raccolte di poesie in lingua italiana ed in dialetto lagonegrese “Aspetti di Costume” e “Voci di Terra Natia”, mentre Carlo, notaio, è stato autore di poesie in vernacolo lagonegrese nelle raccolte “Colloquio”, “Parlamuni nzieme” e “Parlamuni nzieme ancora”.
Le loro poesie ritraggono la vita campestre, il vissuto contadino, agreste lucano in cui risiedono valori come la laboriosità, la saggezza e la bontà d’animo descritti con un pizzico di ironia.
Da questa preziosa eredità culturale lasciata dai due poeti lagonegrese, è nato nel 2015 il Concorso Nazionale di poesia in vernacolo “Antonio e Carlo Tortorella” promosso dall’associazione culturale lagonegrese “A Castagna ra Critica”, giunto oggi alla VI edizione.
E’ un appuntamento importante per la riscoperta ed il recupero delle nostre radici, – ha sottolineato l’avvocato Milena Falabella, Presidente dell’associazione “A Castagna Ra critica”– è un momento di valorizzazione del presente ed anche un incontro per costruire l’ identità culturale e linguistica nazionale grazie anche alla presenza nella commissione della professoressa di glottologia, direttrice del centro internazionale di Dialettologia, Patrizia del Puente.
A tal proposito insieme alla famiglia Tortorella e alla Sovrintendenza abbiamo deciso di restaurare la fontana del contadino sita in piazza IV Novembre a Lagonegro sempre nell’ottica di preservare il proprio patrimonio alle generazioni presenti e future.
La cerimonia si terrà presso la Chiesa madre San Nicola di Bari sabato 11 dicembre alle ore 19.00.











































