Polese (Iv): “Ci siano certezze sul futuro dei precari Covid e sul distretto di Villa d’Agri. Bene approvazione Ddl per riduzione liste di attesa” 

POTENZA – “Ieri mattina ho ricevuto una delegazione di operatori Oss del San Carlo di Potenza, preoccupati per i numeri poco confortanti che, stando ad alcuni dati da loro forniti, non garantirebbero la stabilizzazione di tutti e 116 i precari assunti durante il periodo Covid.  Da quando il Consiglio, su nostra proposta, ha approvato nell’ambito della legge 58 del 13 dicembre 2021 su disposizioni in materia sanitaria, stiamo chiedendo con forza dati certi sul futuro di persone che hanno fornito un grosso aiuto alle nostre strutture sanitarie in questi due anni difficili”. 

E’ quanto dichiara il consigliere regionale di Italia Viva e vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese, il quale, facendo riferimento alla legge sulla stabilizzazione proposta dal suo gruppo consiliare, ora chiede all’Assessore Fanelli e ai vertici sanitari, ai sensi dell’articolo 37 dello statuto regionale e dell’articolo 4 del regolamento interno del consiglio regionale di Basilicata, dati certi sui numeri dei partecipanti e sulla loro effettiva e totale integrazione. 

“Vista anche la carenza di personale nei nostri ospedali e alla luce di ciò che prevede il piano regionale sulle assunzioni, che non esclude un coinvolgimento anche delle maestranze entrate in periodo Covid, chiediamo con forza che nessuno venga escluso e che non ci sia alcuna discriminazione negli inserimenti”, prosegue Polese, “Alla luce di ciò che prevede la legge di stabilità 234 /2021, la quale prevede che ‘gli enti del SSN possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio sanitari che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022”.

“Già lo scorso 26 luglio ho ribadito come l’obiettivo prioritario resta quello di stabilizzare il personale sanitario che nella fase iniziale della pandemia, a rischio della propria incolumità ha fatto scudo con il proprio lavoro a tutela della salvaguardia della salute dei cittadini lucani. Per questo chiedo a tutti, a partire dall’assessore alla Salute a alle Politiche della Persona Francesco Fanelli e a tutta la giunta, di mettere in campo tutti gli sforzi economici necessari per comprendere nella platea dell’avviso la stabilizzazione di tutti i precari lucani aventi diritto”, spiega il vicepresidente del Consiglio regionale. 

“Intanto desta preoccupazione il comunicato pubblicato ieri dall’Asp che prevede, nelle previsioni del nuovo assetto aziendale, la riduzione dei distretti della salute dagli attuali sei a tre previsti con dislocazione nel Melfese-Alto Bradano, nel capoluogo e nel Lagonegrese- Senisese. Con questa intenzione, spiega Polese, l’area della Val D’Agri verrà divisa equamente accorpandola per metà a Potenza e l’altra metà all’area Sud quindi a Lagonegro, Lauria e Senise. Non possiamo accettare che sia il distretto che l’Ospedale di Villa d’Agri siano oggetto dell’ennesimo smantellamento da parte di un piano sanitario poco chiaro. È mia intenzione – dichiara l’esponente di Italia Viva – già procedere con degli atti ispettivi per chiedere spiegazioni su questa triste questione che ancora una volta penalizza un’area popolosa come la Val d’Agri”. 

“Infine voglio esprimere soddisfazione per l’approvazione all’unanimità del disegno di legge sulle misure urgenti in materia di assistenza sanitaria, finalizzato a ridurre le liste di attesa. Da subito ho mostrato interesse e attenzione per una questione che oggi arriva a un parziale compimento, e che permette alle aziende sanitarie di utilizzare le economie rinvenienti dall’assistenza ospedaliera per acuti da privato accreditato per la remunerazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate nel corso del 2022 dalle strutture private accreditate. Un risultato che mi riempie di soddisfazione”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale.