RIVELLO (PZ) – Prende il via oggi a Rivello la nuova edizione di Polifonìe Music Festival. Dal 7 al 9 agosto il borgo della Valle del Noce si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, accogliendo artisti italiani e internazionali protagonisti di una proposta musicale contemporanea, innovativa e attenta ai nuovi talenti.
Ad inaugurare il festival, nella giornata del 7 agosto, saranno Massimo Cantisani, cantautore e musicista lucano dalla raffinata impronta soul e jazz; Francamente, progetto nato a Torino che intreccia cantautorato ed elettronica, sviluppatosi tra Berlino e Milano; e Aldolà Chivalà, il duo composto da Mauro Romano e Aldo Laurenza, protagonista della scena underground napoletana con performance originali che fondono parole recitate, campionamenti e sperimentazione sonora. A chiudere la prima serata sarà il dj set di Disco Bizzarro e Flausch.
La seconda serata, in programma l’8 agosto, vedrà salire sul palco gli Hate Moss, duo italo-brasiliano che unisce sonorità elettroniche, industrial e influenze cantautorali; Rares, che lo scorso maggio ha pubblicato il suo nuovo album “Sincero”; e Angelica Bove, rivelazione di Sanremo Giovani, dove con il brano “Mattone” ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, brano che nel mese di marzo ha raggiunto la vetta della classifica Viral 50 Globale di Spotify. A chiudere la serata saranno i set di Xaxer e Purr.
A chiudere il festival, il 9 agosto, saranno Banadisa, progetto musicale di Diego Franchini che intreccia ritmi, percussioni, elettronica, folklore e cantautorato; Gaia Banfi, attualmente impegnata in un tour europeo con una proposta che fonde canzone d’autore, tradizione ed elettronica; Altea, che nel suo ultimo album “Nessuna” dà vita a un percorso intimo e intenso in cui si incontrano taranta e mantra; infine ci saranno dj Menthos e Carlo Gioia, in arte Karlgarot, che con il progetto Fergië esplora le radici della Lucania contadina, traendo ispirazione dalle asperità del massiccio del Pollino e dalle sue risonanze culturali e sonore.
Tra gli appuntamenti in programma anche Officine Musicali, laboratorio dedicato alla creatività e alla cultura della musica, realizzato in collaborazione con Soundreef. L’iniziativa propone un percorso formativo sulla scrittura musicale e sul processo creativo che porta alla nascita di un brano, affiancato da un momento di confronto sul sistema musicale italiano, rivolto ad artisti, professionisti del settore e appassionati. La partecipazione è gratuita: il laboratorio di songwriting è a numero chiuso con iscrizione, mentre l’incontro pomeridiano è aperto a tutti.
Tra gli obiettivi di Polifonìe Music Festival non c’è soltanto la promozione della scena musicale italiana e internazionale, ma anche la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Rivello. Accanto ai concerti, il festival propone infatti una serie di iniziative pensate per far conoscere alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. Si parte il 7 agosto con una passeggiata nel centro storico alla scoperta della storia del paese, con Elisa Ielpo; l’8 agosto, alle ore 19, la terrazza panoramica del Teatro San Michele ospiterà “La terra è pesante”, performance per sassofono solo di Bruno Tomasello; il 9 agosto, infine, è in programma un’escursione agli antichi ponti di Rivello guidata da Angelo Licasale e un laboratorio di Piante impresse – timbri creativi e stencil organici con Stiker Collettive. Ampio
spazio sarà riservato anche all’enogastronomia locale, con degustazioni di vini presso il B&B Lo Straniero e stand gastronomici aperti ogni sera, dove sarà possibile assaporare piatti della tradizione rivellese preparati dal ristorante La Dolce Vita.
A caratterizzare l’edizione 2026 sarà anche una rinnovata identità visiva, nata dalla collaborazione con l’artista e illustratore lucano Vincenzo Del Vecchio. Le sue illustrazioni, impaginate graficamente da Francesco Sigiu Bellettini, raccontano attraverso immagini i paesaggi, gli scorci e l’anima di Rivello, restituendo il legame tra il festival, il borgo e la sua comunità.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Monastero di Sant’Antonio, che ospiterà i concerti principali, mentre il centro storico sarà animato da esibizioni musicali diffuse e gratuite. Il cartellone proporrà un viaggio attraverso le sonorità della scena contemporanea, spaziando dalla sperimentazione elettronica al pop d’autore, fino al cantautorato e ai linguaggi musicali che valorizzano i dialetti e le tradizioni locali. Non mancheranno, inoltre, momenti dedicati al ballo, con set che attraversano elettronica, dembow, italodisco, cumbia e sperimentazioni audiovisive ispirate alle radici culturali della Lucania. Polifonìe si conferma così un festival capace di intrecciare musica, arte, paesaggio e identità, trasformando per tre giorni Rivello in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, dove la cultura diventa occasione di dialogo e di valorizzazione del territorio.










































