Polo Amazon, Lauria Radici e Futuro: ‘Perchè non è stata data la disponibilità anche l’area industriale di Galdo?’

Comunicato stampa a cura della lista Lauria Radici e Futuro

LAURIA (PZ) – Il dimissionario assessore alle attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, ha lasciato l’incarico con l’ultimo “regalo” (si fa per dire) all’area sud, e in particolare a Lauria: è infatti notizia di poco fa che lo stesso ha dato disponibilità come aree in cui far sorgere il nuovo polo logistico di Amazon Melfi e Tito. Si tratta di un investimento che, per sua stessa ammissione, riguarderà “un migliaio di posti di lavoro, tra cui figure professionali specialistiche e laureati”.
Tutto ciò nonostante le aree di Melfi e Tito presentino già i livelli occupazionali più alti dell’intera regione, ma soprattutto nonostante Amazon avesse manifestato un chiaro interesse per l’area industriale di Galdo, cerniera tra Basilicata e Calabria e attraversata da una direttrice fondamentale quale l’autostrada A2.
Sorgono, dunque, dei quesiti che tutti noi, abitanti dell’area sud lucana, dovremmo porci, e che rivolgiamo al diretto interessato e a chi ne è portatore di interesse politico nella campagna elettorale per le comunali:
1) Perché l’assessore dimissionario ha dato disponibilità per le sole aree di Melfi e di Tito per l’insediamento di Amazon? Se anche è stata Amazon a scegliere le aree, non è forse compito di un assessore imbastire la trattativa per individuare anche altre zone in grado di accogliere strutture del genere, e con un maggior bisogno occupazionale?
2) Perché sul tavolo non si è posta anche l’area industriale di Galdo?
3) Cosa hanno da dire gli amici politici di Cupparo presenti a vario titolo nella lista “Lauria Bene Comune”? È questo il modo di fare politica, per gli interessi di un territorio?
Ci auguriamo che, dopo questa ulteriore e palese manifestazione di quanto scarso interesse ci sia per le sorti di quest’area in quella parte politica, sia ancora più chiaro di quanta necessità abbiamo di recuperare autorevolezza e centralità politica. O dobbiamo credere che i Laurioti vogliono affidarsi alle mani di chi costantemente dimentica il nostro territorio e la nostra città, in termini di sviluppo, commercio ed economia?