Porto di Maratea, recuperate 24 imbarcazioni grazie a ‘spiagge e fondali puliti’

Maratea (PZ) – Lo scorso venerdì, 14 maggio 2021, in occasione della campagna “Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente”, il Comune di Maratea, ha accolto la richiesta a procedere alla riemersione delle imbarcazioni affondate nello specchio d’acqua del Porto di Maratea, rendendosi artefice di una svolta, quasi epocale, nella storia della tutela ambientale del paese. Sì, perché era stata una strada percorsa più volte in passato, ma che aveva dovuto interrompere il suo viaggio, si presume, per i costi elevati di smaltimento.

Tanto per capire di cosa stiamo parlando, sono state recuperate 24 imbarcazioni (affondate verosimilmente a partire dalla fine degli anni 80) per un peso complessivo di quasi 5.000 kg di rifiuti, la maggior parte (circa il 95%) dei quali costituiti da vetroresina, i quali saranno trasportati presso un impianto autorizzato allo smaltimento, dalla Massimi Eco soluzioni.

Le imbarcazioni riemerse erano per lo più consumate al 50%, questo vuol dire che se abbiamo bonificato circa 5 tonnellate di materiali inquinanti, altrettanti si sono dispersi nel corso degli anni, nell’ambiente marino, con tutti i danni che possiamo immaginare all’ecosistema.

All’operazione hanno partecipato, oltre il Comune e la Capitaneria di Porto di Maratea, numerose associazioni di categoria, ambientalisti, sub ed apneisti professionali e non, cittadini ed infine i ragazzi dell’Istituto Nautico di Maratea.

Noi di Legambiente Maratea, ancora un po’ frastornati dall’emozione di veder rimossa una quantità così ingente di inquinanti, sentiamo il bisogno di ringraziare tutti per aver reso possibile l’attività, per la sensibilità e la cura per il proprio paese, ma soprattutto vogliamo ringraziare il Comune di Maratea per averci permesso di liberare le nostre acque.

Nota stampa di Legambiente Maratea