POTENZA – Una vicenda che potrebbe aprire un precedente importante sul tema della tutela dei lavoratori nei servizi sanitari a contatto con il pubblico. Protagonista una dipendente del Cup dell’ospedale Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza che, nel pomeriggio dello scorso 24 aprile, sarebbe stata bersaglio di ripetute invettive da parte di un utente esasperato per il malfunzionamento del sistema eliminacode.
La lavoratrice, fortemente scossa dall’accaduto, avrebbe avuto difficoltà a concludere il proprio turno di servizio. La vicenda, seguita dalla Filcom Confsal, è stata quindi portata all’attenzione dell’Ispettorato del lavoro.
Nel corso del confronto, l’azienda si sarebbe impegnata a intervenire per risolvere il problema tecnico legato alle macchinette eliminacode, oltre a predisporre la presenza di hostess di supporto nelle aree interessate e ad attivare un servizio di supervisione psicologica anti burnout destinato agli operatori delle casse.
Le parti torneranno a incontrarsi il prossimo 3 giugno, data nella quale sarà affrontato anche il tema della stabilizzazione delle ore supplementari strutturali per i lavoratori interessati.










































