Praino: ‘Una cabina di regia per il turismo in Calabria’

TORTORA (CS) – Biagio Praino consigliere comunale a Tortora, ed esponente del Dipartimento provinciale con delega al Turismo in Fratelli d’Italia, accoglie in termini positivi la volontà assessore al turismo e alle attività economiche della regione Calabria, Fausto Orsomarso di avviare una serie di confronti con gli operatori turistici calabresi, cosi da definire l’unità di crisi del settore.

Praino, imprenditore balneare chiede pertanto, la specifica costituzione di una cabina di regia per province. “E’ noto infatti – dice – che ogni territorio ha le sue peculiarità quindi sarebbe opportuno fare sintesi tra i principali organi del settore, istituzionali e non, così da favorire il rilancio del turismo in Calabria dopo i gravi danni provocati dall’emergenza Coronavirus”.

“Siamo in attesa delle indicazioni del governo nazionale, sarebbe il caso – afferma Praino – di anticiparsi con dei confronti immeditati, così da non farsi trovare impreparati. Sarebbe infatti opportuno – spiega – costituire delle cabine di regia locali per confrontarsi su caratteristiche territoriali, numeri, dati ed ipotesi concrete da valutare. Sarebbe opportuno ottimizzare i tempi, e lavorare principalmente per ambiti territoriali e poi fare una sintesi regionale”.

“Bisogna  –  dichiara Praino – approfittare di questo periodo per definire un piano di rilancio a partecipazione pubblico-privato, composta da Regione,  Camera di Commercio e le associazioni operanti nel settore turistico”.

“Pensiamo   – afferma ancora Praino  ad un piano il cui obiettivo è programmare, organizzare e promuovere il turismo della nostra regione, coinvolgendo tutti gli addetti ai lavori, è l’occasione giusta – spiega – anche a causa di questa emergenza  di  velocizzare i tempi di quel turismo selettivo di cui tanto si è parlato, è anche l’ occasione per modernizzarsi con politiche mirate che diano una ulteriore impronta di legalità e  nello specifico momento di sicurezza sanitaria grazie a specifici strumenti. In questo modo, si ragionerebbe di qualità e sicurezza per il benessere di tutti ovvero categorie, luoghi ed ospiti.

L’ ospite infatti dovrebbe attestare la sua sana costituzione, certificazione che andrebbe ad aggiungersi alle già esistenti registrazioni di censimento per l’antimafia. Ciò che chiediamo potrebbe essere l’inizio di un moderno sistema di fare turismo per le località che sfruttano le seconde case. Credo  e –  conclude Praino –  sia doveroso se non d’obbligo, ragionare in una tale ottica”.