Presentazione dei risultati del progetto Mo.Le.C.O.L.E. Monitoring Lepus and Capreolus: Observation on Long-distance of the Park Environment del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.
ACCETTURA (MT) – Saranno presentati in Conferenza Stampa il prossimo 05 Febbraio alle ore 11.00, presso l’Assessorato all’Ambiente, Energia e Tutela del Territorio della Regione Basilicata, i risultati del progetto Mo.Le.C.O.L.E. Monitoring Lepus and Capreolus: Observation on Long-distance of the Park Environment, finanziato dall’Unione Europea e gestito dal Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, nell’ambito del programma di ricerca del National Biodiversity Future Center (NBFC).
Un progetto innovativo che rappresenta un esempio avanzato di utilizzo dei dati di biodiversità a supporto della governance territoriale. Nel Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, la raccolta sistematica e strutturata di dati su specie, habitat e dinamiche ecosistemiche rappresenta un supporto tecnico per orientare decisioni più efficaci, sostenibili e condivise, rafforzando il ruolo dell’Ente Parco come attore chiave nella tutela e nello sviluppo del territorio.
“Disporre di informazioni affidabili e aggiornate consente all’Ente Parco di trasformare la conoscenza scientifica in azioni concrete: dalla conservazione di specie di interesse conservazionistico alla gestione adattativa del pascolo, fino alla valutazione degli effetti delle pratiche di gestione sugli ecosistemi” ha dichiarato il Presidente dell’Ente, Vincenzo Grippo.
La Responsabile Veterinaria del Parco, Erika Ottone spiega come “il progetto ha sviluppato un sistema di monitoraggio delle popolazioni di lepre italica e capriolo italico e delle loro interazioni con il pascolo dei bovini Podolici, attività tradizionale e identitaria del territorio, fornendo all’Ente Parco strumenti concreti per comprendere lo stato di conservazione di specie di interesse e le relazioni tra fauna selvatica e attività zootecniche”.
Elemento distintivo del progetto è l’adozione di tecnologie all’avanguardia, che rendono Molecole un’iniziativa pionieristica nel panorama dei parchi naturali. L’impiego di sistemi di monitoraggio innovativi, come l’utilizzo di droni dotati di termocamera, visori termici, telemetria satellitare, ha consentito una raccolta dati più efficiente, accurata e non invasiva, ampliando le possibilità di osservazione e analisi degli ecosistemi. Un approccio che rafforza la capacità dell’Ente Parco di pianificare interventi basati su evidenze scientifiche, aumentando l’efficacia delle azioni di conservazione.
Il Direttore del Parco Marco Delorenzo evidenzia inoltre che “accanto all’innovazione tecnologica, il progetto ha valorizzato anche la dimensione sociale attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini grazie alla citizen science, educazione ambientale nelle scuole e incontri con gli stakeholders in
particolare con gli allevatori fidatari. La partecipazione della comunità locale nella raccolta dei dati ha rafforzato il legame tra popolazione e patrimonio naturale, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore della biodiversità”.
L’esperienza di Molecole del Parco dimostra come l’integrazione tra monitoraggi scientifici, tecnologie innovative e partecipazione sociale possa trasformare i dati di biodiversità in una risorsa strategica per l’Ente Parco e per il territorio, contribuendo a una gestione più moderna, efficace e sostenibile delle aree protette.












































