Processo Itrec, Sogin ed Enea chiamate come responsabili civili: ammesse anche le associazioni

MATERA – Le società Sogin ed ENEA entrano nel processo sull’inquinamento del sito Itrec di Trisaia di Rotondella in qualità di responsabili civili. Dovranno rispondere degli eventuali danni che saranno accertati nel corso del giudizio, in relazione alle condotte contestate a sei propri dipendenti imputati, accusati di aver aggravato l’inquinamento dell’area omettendo per lungo tempo di comunicare lo stato di contaminazione.

Lo ha stabilito il Collegio penale del Tribunale di Matera, accogliendo la richiesta avanzata dalle parti civili nel corso della prima udienza. La decisione è stata formalizzata con un’ordinanza firmata dalla presidente Chiara Civitano.

Nel procedimento sono state inoltre ammesse come parti civili le associazioni Cova Contro e ScanZiamo le scorie. Il Collegio ha respinto l’eccezione sollevata da una delle difese, che aveva contestato la loro legittimazione evidenziando il numero ridotto di iscritti.

I giudici, richiamando l’orientamento della Corte di Cassazione, hanno chiarito che per la costituzione di parte civile non è richiesto un radicamento dell’associazione nello specifico territorio interessato dalla presunta lesione. Al contrario, l’ordinanza evidenzia come entrambe le realtà associative si fossero già occupate del sito Itrec e dei rischi ambientali connessi, ben prima dell’avvio del procedimento penale, dimostrando un impegno concreto e continuativo.

Alla prossima udienza, fissata per il 14 maggio, sarà dunque definito in modo completo il quadro delle parti coinvolte nel processo.

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