Produzione di greggio giù dell’11%, Tortorelli: “Il dopo petrolio è già iniziato”

POTENZA – I dati diffusi oggi dall’Unmig – che registrano nei primi nove mesi del 2025 un calo di produzione di petrolio estratto in Val d’Agri e Sauro dell’11% e di gas del 7% – certificano le nostre valutazioni espresse in occasione della recente tappa di On Way 131 nei  comuni dei comprensori petroliferi. E’ ora che bisogna pensare a programmare la fase di transizione energetica. Dopo sarà troppo tardi. Ad affermarlo è il segretario generale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli sottolineando che la prima conseguenza per Regione e Comuni è quella della riduzione di royalties e trasferimenti diretti. Ciò significa, come ci hanno evidenziato i sindaci che abbiamo incontrato, una riduzione di spesa per servizi ai cittadini. La fine della centralità del petrolio non è un’ipotesi astratta, ma una traiettoria già in atto, che impone scelte strutturali, visione di lungo periodo e una chiara assunzione di responsabilità politica. La posizione UIL è netta:  no alla spesa corrente;  no alla frammentazione;  sì a una programmazione pluriennale. Le royalties devono diventare leva strutturale di sviluppo non oil. La UIL Basilicata ritiene che il “dopo petrolio” non possa essere affrontato come una fase residuale o come una semplice compensazione economica, ma debba diventare il perno di una nuova strategia di sviluppo territoriale. Una strategia capace di trasformare le risorse straordinarie generate dall’estrazione in investimenti ordinari e duraturi, orientati alla creazione di lavoro stabile, al rafforzamento dei servizi pubblici e alla valorizzazione delle vocazioni locali. Il dopo petrolio, non è una rinuncia, ma un progetto. Terra di idrocarburi e rinnovabili, la Basilicata può diventare laboratorio nazionale della transizione, utilizzando PNRR e fondi europei.

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