POTENZA – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Viviana Verri e Alessia Araneo, chiedono chiarimenti sulla gestione del Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) in Basilicata, dopo le segnalazioni ricevute da cittadini che attenderebbero da mesi l’erogazione delle indennità previste per la partecipazione ai corsi di formazione finanziati con fondi PNRR.
“Il Programma GOL – spiegano le esponenti pentastellate – è nato con l’ambizione di rilanciare l’occupazione attraverso l’utilizzo di risorse del PNRR. In Basilicata parliamo di decine di milioni di euro che dovrebbero servire a sostenere persone disoccupate o in condizioni di fragilità”.
Secondo Verri e Araneo, però, negli ultimi giorni sarebbero arrivate numerose segnalazioni da parte di corsisti che, pur avendo frequentato regolarmente i percorsi formativi, non avrebbero ancora ricevuto le indennità spettanti.
“Troviamo paradossale – sottolineano – che una misura nata per favorire l’occupazione e dare ossigeno a chi cerca lavoro finisca per gravare economicamente proprio sui partecipanti, costretti ad anticipare di tasca propria le spese di trasporto e logistica senza sapere quando verranno rimborsati”.
Le consigliere evidenziano inoltre ulteriori criticità legate alla scelta delle sedi dei corsi, “non sempre facilmente raggiungibili”, e all’effettiva coerenza dell’offerta formativa rispetto alle richieste del mercato del lavoro.
Questioni che, spiegano, sarebbero già state poste alla direttrice dell’ARLAB durante un’audizione richiesta dal Movimento 5 Stelle e che ora vengono rilanciate alla Giunta regionale.
“Le politiche attive del lavoro – affermano – non devono trasformarsi da opportunità di riscatto in un labirinto burocratico che penalizza i più fragili”.
Per questo motivo Viviana Verri e Alessia Araneo hanno depositato un’interrogazione urgente per chiedere piena chiarezza sulla gestione dei fondi destinati ai corsi di formazione nell’ambito del programma GOL.
Nel dettaglio, le consigliere chiedono alla Giunta regionale di chiarire l’intero iter finanziario, spiegando modalità e tempi del trasferimento delle risorse, oltre alle eventuali responsabilità legate ai ritardi nei pagamenti.
Tra i quesiti posti anche il numero esatto dei progetti avviati, quello degli allievi che attendono ancora le indennità spettanti e le azioni che la Regione intende mettere in campo per garantire tempi certi nell’erogazione dei contributi.
“Il nostro impegno continuerà – concludono – affinché ogni corsista riceva ciò che gli spetta di diritto, garantendo dignità e certezze a chi ha scelto di investire il proprio tempo e le proprie energie nella formazione e nel proprio futuro restando in Basilicata”.









































