Pugliese di Casa Surace trasforma il sogno del Festival in un ‘bar di paese’ nel cuore della città

Sanremo (IM) – C’è chi a Sanremo è arrivato in treno, chi in aereo, chi sfrecciando in autostrada e chi in elisoccorso autorizzato dal Viminale. E poi c’è Daniele Pugliese, tra i fondatori di Casa Surace, per tutti il “Temerario”, che ha scelto di trasformare il viaggio verso il Festival della Canzone italiana in una vera e propria impresa. Partito da Sala Consilina (SA) con destinazione il Festival di Sanremo, ma con tre regole ben precise: niente autostrada, niente hotel e un solo mezzo a disposizione. La mitica Fiat 127, auto “ufficiale” della factory comica che ha fatto del Sud e delle sue tradizioni un marchio di fabbrica.
Un viaggio on the road vecchio stile, fatto di strade provinciali, soste improvvisate e spirito di adattamento. A Sanremo la 127 è arrivata, non si sa al momento se rientra al Sud sulle sue quattro ruote.
In collaborazione con Trattoria da Nennella, è nato nel cuore della città un locale è diventato punto di ritrovo per parenti, cantanti, talent e curiosi.
Un bar in pieno stile Sud, dove mangiare, cantare e seguire il Festival da vicino, trasformando l’atmosfera patinata dell’Ariston in una festa popolare fatta di tavoli condivisi, piatti della tradizione e ironia contagiosa. La contagiosità e l’empatia di Daniele hanno fatto sì che il baretto sia ospitale, caloroso e accogliente arricchito di salumi, pane, birra, vino, mozzarelle, pasta e patate e tanti abbracci e sorrisi.
Il pacco da giù è a Sanremo ed è pieno di bontà enogastronomiche e socialità.

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