Punto nascite a Lagonegro a rischio

Lagonegro (PZ) – Allarme per quanto riguarda il punto nascite dell’Ospedale di Lagonegro. E’ la denuncia attraverso una missiva indirizzata ai dirigenti del San Carlo perché si rischia la sospensione dell’unità operativa complessa pediatrica e neonatologica di Lagonegro.

Interviene il dottor Di Lascio precisando che hanno dovuto sopperire alla mancanza di personale e che ‘’lo sforzo è stato fatto nella speranza che la situazione emergenziale fosse transitoria ma considerato che è diventata strutturale non è più possibile continuare oltre nel mantenere il servizio contro ogni norma di sicurezza sia per i piccoli pazienti che per gli operatori. Per questo motivo si invita a reperire con qualsivoglia forma risorse umane sufficienti per la copertura dei turni e nel caso in cui le iniziative messe in campo per la risoluzione dei problemi non producano gli effetti sperati si dovranno sospendere temporaneamente fino alla risoluzione delle criticità i ricoveri in pediatria e neonatologia a partire dalle ore 8 del primo febbraio prossimo”.

Il dirigente dell’unità dottor Nicola Di Lascio fa presente che la situazione è stata più volte rappresentata. Sulla questione è prontamente intervenuto il comitato civico, legalmente costituito e registrato, lagonegrese Agorà allo scopo di comunicare istanze e segnalare problemi per contribuire alla ricerca di soluzioni, costituendo una sorta di collegamento fra cittadini e Istituzioni.

Agorà ha inviato una lettera aperta all’assessore Leone, al Ministro Speranza e al Direttore del San Carlo dottor Barresi in cui i chiede un “incontro urgentissimo per conoscere quali misure abbia in animo di intraprendere per risolvere, in maniera definitiva, questa ed altre criticità che da molti mesi a questa parte affliggono l’ospedale del lagonegrese”.

“Pur comprendendo la situazione di grave difficoltà – dice la nota del comitato- che ha spinto il direttore della Unità operativa di pediatria a prendere questa decisione così grave e consapevoli delle implicazioni sulla salute dei pazienti che comporta il fatto di operare in condizioni di perenne carenza di personale, non possiamo comunque accettare che una soluzione del genere possa venire anche pur lontanamente prospettata. La chiusura del punto nascita rappresenterebbe una vera sciagura per le future sorti dell’ospedale del lagonegrese ed un danno incommensurabile per tutto il nostro territorio che, già attualmente, soffre di una progressiva e costante carenza di servizi sanitari. Il punto nascita dell’ospedale di Lagonegro rappresenta da sempre un punto di riferimento, non solo per gli utenti della zona sud della Basilicata, ma anche per gli abitanti del cosentino e del sud della provincia di Salerno.”