Quando i più piccoli insegnano il rispetto: il gesto degli alunni dell’I.C. “D. Lentini”

LAURIA (PZ) – L’ho sempre convintamente pensato: i bambini sono meravigliosi, disponibili all’ascolto e all’accettazione delle regole. Naturalmente molto dipende da come noi adulti riusciamo a rapportarci con loro. La mia attività lavorativa di insegnante mi ha offerto la possibilità di conoscere il loro “mondo”, di comprenderne sensazioni, emotività, stati d’animo, comportamenti.
Il bambino è una persona in formazione, che va compresa, guidata e accompagnata sapientemente nella sua crescita, non priva di difficoltà, di turbamenti e di inquietudini.
L’esperienza vissuta in villa, in una bella mattina di giugno, mi ha dato conferma delle mie convinzioni sul complesso e meraviglioso “mondo dell’infanzia”.
Ero in villa per la mia solita passeggiata: alcuni giri nel vialetto che si snoda  lungo i bordi. Nell’aiuola con i tavoli e le panche, un gruppetto di bambini vocianti e allegri ha attratto la mia attenzione. Erano gli alunni della classe 1B dell’I.C. “D. Lentini”.  Mentre gioivo per la loro allegria e vitalità, lo sguardo si è posato sull’aiuola e sui tavoli. 
Lattine, bottigliette, carte, sacchetti vuoti di patatine e tanto altro ancora rendevano il luogo sporco e trasandato. Mi sono avvicinata e, con un tono di voce basso e garbato, ho chiesto loro se erano i responsabili di tutto quel luridume.


E’ nata spontaneamente una interessante conversazione:
-No, noi non siamo responsabili!
-Io sono andato a buttare il sacchetto delle patatine nel contenitore.
-Anch’io la lattina della coca cola.
-Ragazzi, vi sembra giusto che la villa debba essere ridotta in questo stato?
-Sono i ragazzi grandi che vengono qui di sera e di notte; mangiano, bevono e poi vanno via lasciando tutta questa sporcizia.

Voi, tra qualche anno, vi comporterete come loro?

No, noi sappiamo che l’ambiente va rispettato, perché è la nostra casa. 

Vi faccio una proposta: “perché non pulite?”
Dopo avere avuto il consenso dal loro professore Nicola Pansardi, hanno unanimemente espresso la loro disponibilità.
Non avendo una busta dove raccogliere i rifiuti, sono andata in un negozio a prenderla. E’ stato bello vederli impegnati nella raccolta: in breve tempo hanno ripulito l’aiuola e i tavoli. Le mie lodi si sono unite a quelle del loro professore, al quale ho chiesto se potevo scattare qualche foto.
Meravigliosi ragazzi! L’esperienza vissuta mi ha aperto il cuore alla positività e alla speranza di una società migliore!

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