MATERA – Quattro persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Altamura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 21 agosto dal Gip del Tribunale di Matera, su richiesta della Procura della Repubblica.
Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro e con altri soggetti ancora da identificare, di una serie di furti aggravati e riciclaggio commessi nella notte del 31 marzo scorso ai danni di cinque farmacie di Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri.
Secondo l’ipotesi accusatoria, almeno cinque persone, con il volto coperto e munite di strumenti da effrazione, radio ricetrasmittenti, torce frontali e indumenti utilizzati per ostacolare il riconoscimento, avrebbero raggiunto gli esercizi commerciali a bordo di una Range Rover Sport risultata rubata. Sul veicolo sarebbero state applicate targhe sottratte poche ore prima a una Porsche Macan parcheggiata a Scanzano Jonico.
La sequenza dei colpi si sarebbe consumata in meno di due ore. Intorno all’1.17 sarebbe stata presa di mira la farmacia “Laguardia” di Scanzano Jonico, dalla quale sarebbero state portate via due casse automatiche contenenti circa 500 euro. Poco dopo, alle 1.40, il gruppo avrebbe colpito la farmacia “Gentile-Fraschetti”, sempre a Scanzano, sottraendo circa 8.300 euro.
Alle 2.02 sarebbe stata la volta della farmacia “De Santis” di Policoro, con un bottino di circa 800 euro, mentre alle 2.20 dalla farmacia “SS. Vergine di Anglona”, sempre a Policoro, sarebbero stati sottratti contanti e assegni per circa 23.200 euro. L’ultimo colpo, intorno alle 3, avrebbe interessato la farmacia “Izzi” di Nova Siri Scalo, dalla quale sarebbero state portate via due casse contenenti complessivamente circa 4.200 euro.
Il bottino complessivo della notte è stato quantificato in circa 37mila euro.
La Range Rover utilizzata per gli spostamenti, rubata a Ginosa nella notte tra il 15 e il 16 marzo, sarebbe stata poi condotta in una base logistica individuata a Santeramo in Colle. Il mezzo è stato successivamente rinvenuto completamente incendiato.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Matera e condotte dai Carabinieri delle Compagnie di Altamura e Policoro, si sono concentrate sull’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza delle farmacie e della presunta base operativa.
All’interno dei locali sono stati rinvenuti, tra l’altro, veicoli di provenienza furtiva, passamontagna, torce frontali, radio ricetrasmittenti, piedi di porco e altri strumenti da effrazione ritenuti compatibili con la preparazione e l’esecuzione di reati contro il patrimonio.
Ulteriori elementi investigativi sarebbero emersi dall’esame di una scheda di memoria collegata al sistema di videosorveglianza della base, dal confronto degli indumenti indossati dalle persone riprese durante i furti e da quelli visibili nelle immagini registrate al rientro del veicolo. Analizzata anche la memoria di un telefono cellulare sequestrato, nel quale sarebbero state trovate precedenti ricerche online relative ad alcune delle farmacie poi colpite, ad altri possibili obiettivi e a componenti elettroniche del modello di auto utilizzato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tre degli indagati avrebbero preso parte direttamente alla fase esecutiva dei furti, mentre il quarto avrebbe fornito un contributo logistico attraverso la disponibilità e la gestione dei locali utilizzati per custodire mezzi e attrezzature.
Il Gip ha ritenuto sussistenti esigenze cautelari legate, in particolare, al pericolo di reiterazione di reati analoghi e al rischio di contatti con altri soggetti coinvolti e ancora non identificati.
La concentrazione di cinque furti in meno di due ore, ai danni di attività che garantiscono un servizio essenziale alla collettività, aveva suscitato forte preoccupazione nelle comunità del Metapontino.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni e le valutazioni espresse dal Gip hanno carattere provvisorio e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata definitivamente soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.









































