La presentazione del Rapporto Ecomafia 2025 si terrà a Policoro in occasione del trentennale della scomparsa del Capitano di Fregata Natale De Grazia, deceduto tra il 12 e il 13 dicembre 1995 mentre indagava sugli affondamenti sospetti nel Mediterraneo di navi cariche di rifiuti.
POTENZA – In Basilicata il numero complessivo dei reati ambientali rimane sostanzialmente stabile, mentre aumentano controlli, persone denunciate, sequestri e illeciti amministrativi. Diminuiscono reati, denunciati e sequestri nel ciclo del cemento, mentre risultano in crescita quelli nel ciclo dei rifiuti e contro la fauna. Nel cemento si registra un aumento rilevante degli illeciti amministrativi (+30% sul 2023).
Secondo Legambiente, “Dal Rapporto Ecomafia 2025 emergono segnali contrastanti che confermano comunque una forte pressione dell’illegalità ambientale in Basilicata, con più di 2 reati e 7 illeciti amministrativi in media ogni giorno”.
Nel 2024 la Basilicata si colloca al 17° posto nella classifica nazionale delle illegalità ambientali, migliorando di due posizioni rispetto al 2023. I reati accertati sono 797, in leggerissima riduzione rispetto all’anno precedente, e rappresentano il 2% del totale nazionale, dato anch’esso in miglioramento. L’intensa attività di controllo delle forze dell’ordine – quasi 51.000 verifiche, in crescita rispetto al 2023 e al 2022 – contribuisce a contestualizzare la performance regionale.
Rispetto al 2023 aumentano le persone denunciate (da 611 a 642) e i sequestri (da 93 a 125). Crescono anche gli illeciti amministrativi, che superano quota 5.000. A livello provinciale, Potenza peggiora leggermente (dal 26° al 24° posto), mentre Matera migliora (dal 32° al 34°). Considerando anche gli illeciti amministrativi, la provincia di Potenza raggiunge il 6° posto nazionale: è seconda, dopo Napoli, per numero di illeciti amministrativi (oltre 1.500).
Ciclo del cemento
I reati legati al ciclo del cemento costituiscono il 35% del totale regionale, in calo rispetto al 2023. Nel 2024 se ne registrano 280 (erano 341 nel 2023), con una diminuzione anche delle persone denunciate e dei sequestri, pur a fronte di oltre 36.000 controlli, pari al 70% dell’intera attività ispettiva regionale. Gli illeciti amministrativi crescono fino a quasi 1.500, il 60% del totale regionale. A livello provinciale, Potenza conferma la 9a posizione nazionale, mentre Matera risale dal 29° al 18°. Considerando reati e illeciti amministrativi insieme, Potenza si colloca addirittura al 3° posto nazionale.
Ciclo dei rifiuti
Nel 2024 sono stati accertati 220 reati (190 nel 2023), pari al 28% del totale regionale. La Basilicata scende al 18° posto nazionale, pur migliorando in proporzione ai dati nazionali, che mostrano un incremento del 20% dei reati nel settore. Le persone denunciate sono 262 (+5,7% sul 2023), mentre i sequestri raddoppiano (da 29 a 59), rappresentando quasi metà dei sequestri regionali. Si riducono invece sia i controlli sia gli illeciti amministrativi. Invariate le posizioni provinciali: Potenza è 31a, Matera 35a.
Incendi boschivi e di vegetazione
La Basilicata sale dal 7° al 6° posto nazionale, con 241 reati, pari al 7,4% del totale italiano. I reati rappresentano oltre il 30% del totale regionale, con 28 persone denunciate e un solo sequestro. Diminuiscono controlli e illeciti amministrativi. Nelle graduatorie provinciali, Potenza peggiora (dal 10° al 5° posto), mentre Matera scende dal 5° al 6°. La regione è la sesta per numero di incendi boschivi e la settima per superficie percorsa dal fuoco.
Reati contro la fauna
Sebbene la Basilicata migliori in classifica (dal 19° al 20° posto), i reati aumentano da 33 a 52, pari allo 0,7% del totale nazionale. Crescono anche denunciati (31) e sequestri (35). Il settore rappresenta il 6,5% dei reati regionali, con controlli pari al 3% del totale nazionale e al 13,4% dei controlli regionali. Gli illeciti amministrativi costituiscono il 10% del totale regionale.
Sintesi regionale
Nel 2024 sono stati accertati in Basilicata 797 reati ambientali, con 642 persone denunciate e 2 ordinanze di custodia cautelare. I sequestri aumentano significativamente (+34,5%) e raggiungono quota 125, soprattutto per effetto del ciclo dei rifiuti, dove i sequestri raddoppiano e i reati crescono del 15,8%.
Il ciclo del cemento resta il comparto con il maggior numero di illeciti penali (280), ma registra una riduzione rispetto all’anno precedente. Gli incendi boschivi e di vegetazione continuano a esercitare una forte pressione sulla regione, che permane al 6° posto nazionale.
A livello provinciale, Potenza è la realtà con il maggior numero di reati ambientali (406), in linea con il 2023. Matera registra un incremento significativo (327 reati, +7,6%), con una forte crescita di persone denunciate e sequestri, soprattutto nei settori del cemento e dei rifiuti. Completano il quadro i dati delle attività specialistiche dei Comandi competenti, che rilevano 64 illeciti penali, 136 persone denunciate e 12 sequestri.













































