Referendum Giustizia, M5S Basilicata: “Ha vinto il No, bocciata una riforma sbagliata”

POTENZA – “Ha vinto il No, in modo chiaro. E con il No ha vinto anche un’idea precisa di democrazia, di equilibrio istituzionale e di rispetto della Costituzione”. È quanto dichiarano le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, commentando l’esito del referendum sulla giustizia.
Secondo le esponenti pentastellate, gli italiani hanno respinto “una riforma sbagliata, costruita male e raccontata peggio”, che – a loro avviso – non avrebbe inciso concretamente sui problemi del sistema giudiziario. “Non avrebbe migliorato la vita dei cittadini, né reso più rapidi i processi o ridotto i disservizi. Sarebbe servita soprattutto al Governo e alla sua propaganda”, affermano.
Araneo e Verri sottolineano inoltre la complessità della materia oggetto del referendum, ritenendo che sia stata “semplificata in modo brutale, quasi ingannevole” per alimentare uno scontro ideologico. Tuttavia, evidenziano, “le cittadine e i cittadini hanno compreso la posta in gioco e hanno scelto di difendere ciò che conta davvero”.
Particolare rilievo viene attribuito alla partecipazione giovanile. “Tanti ragazzi e ragazze hanno dimostrato una presenza consapevole, raggiungendo i seggi anche da lontano, impegnandosi come rappresentanti di lista e partecipando attivamente al dibattito pubblico”, dichiarano.
Per le consigliere M5S, il risultato non è frutto di una reazione emotiva, ma di una valutazione “lucida, forte e matura” da parte dell’elettorato, che avrebbe respinto un tentativo di intervenire “con leggerezza sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura”.
Nel loro intervento, Araneo e Verri parlano anche di un segnale politico diretto al Governo: “Il Paese ha bocciato non solo una proposta, ma anche un metodo. Ha detto No a una riforma inutile e divisiva e a un approccio arrogante ai temi istituzionali”.
Infine, concludono, dal voto emerge “una richiesta di riforme serie, istituzioni credibili e rispetto per la Costituzione”. Una bocciatura che, secondo le esponenti del Movimento 5 Stelle Basilicata, rappresenta “una perdita di credibilità per chi ha tentato di usare la giustizia come terreno di scontro politico”.

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