Regionali 2024, le mosse del centrodestra si giocano a Roma, mentre nel centrosinistra un fine settimana “decisivo”

POTENZA – Un tentativo di superare lo stallo e garantirsi il sostegno di un campo più largo. Angelo Chiorazzo rompe gli indugi e presenta ufficialmente la sua candidatura a presidente della Regione. L’appuntamento è sabato mattina al Park Hotel, a Potenza, per provare a superare l’impasse. Anche perché i dubbi sul nome di Chiorazzo come candidato unitario delle forze progressiste ci sono ancora. Soprattutto nel Movimento 5 Stelle che ancora non si è pronunciato in suo favore. Ma anche nel Pd, che invece gli ha dato formalmente il suo sostegno. E dalla riunione dei dem della notte scorsa emerge la linea del segretario Lettieri: fondamentale per noi il campo largo, lavoreremo per trovare un metodo che possa coinvolgere tutti sulla candidatura – per noi valida – di Chiorazzo.

Sabato mattina, come già riportato stamani, è previsto anche un altro appuntamento politico: sempre a Potenza si terrà il congresso regionale di Azione, che eleggerà il nuovo segretario e presenterà il programma di governo con cui il partito andrà alle regionali. 


Partita ancora aperta anche nel centrodestra, dove i giochi però si fanno sullo scacchiere nazionale. Forza Italia continua a difendere Bardi. “Seguiremo la prassi, cioè ricandidare i governatori uscenti”, ha ribadito il segretario Tajani in un’intervista al Messaggero. Sullo stesso principio insiste Salvini, impegnato a difendere Tesei in Umbria e Solinas in Sardegna. Ma in Basilicata Pepe non ha ancora perso le speranze.
Mentre Fratelli d’Italia continua a rivendicare il diritto a un proprio candidato: il capogruppo alla Camera, Donzelli, ha dichiarato al Corriere che le uniche riconferme del centrodestra saranno in Piemonte e in Abruzzo.