Regione Basilicata rinuncia ad assegnare i fondi montagna ai territori montani con le unioni montane. Uncem: non va bene. Cambiare approccio

ROMA – “Sono stupefatto e anche deluso, con tutta Uncem, per le modalità scelte da Regione Basilicata per ripartire il Fondo Montagna 2023. Troppe Regioni stanno tradendo lo spirito del fondo, portato a 200 milioni nella legge di bilancio 2022, approvata a dicembre 2021. Il fondo nel 2010 era stato azzerato dal Governo di allora. Oggi raggiunge una cifra, dopo i 100 milioni del 2022, mai avuta prima. Ma Regioni come la Basilicata che lo danno al Consorzio di Bonifica e alle due Province proprio non ne hanno capito lo spirito. Al centro del percorso devono esserci i Comuni. Non da soli. Ma insieme.

Regioni come la Basilicata che hanno distrutto, con grave errore politico, le Comunità montane, oggi possono, devono puntare sulle Unioni montane di Comuni. Lo scrive anche la legge 158/2017, articolo 13, quando afferma che i Comuni lavorano insieme per lo sviluppo sociale ed economico delle aree montane. Gli Appennini hanno bisogno di tessuto istituzionale solido. Comuni insieme, grandi e piccoli. Il Fondo nazionle Montagna, Fosmit, vada a queste Unioni, permetta di crescere agli Enti locali e dunque alle comunità che vivano sui territori.

Questo è il punto. Per una Regione Appenninica che sulla montagna deve cambiare passo. Giunta e Consiglio regionale, chiunque sia in maggioranza o all’opposizione, ci ascolti. Punti sulle Unioni montane di Comuni, le formi e le sostenga. La Regione si dia una efficace legge sulla montagna. Si tolga dalla timidezza, viaggi per dire come l’Appennino si sviluppa a partire dai suoi Enti e dai Sindaci che superano i campanilismi e vengono supportati dalla Regione nel lavorare insieme. Rocco Rosano, alla guida di Uncem Basilicata, è pronto insieme con me per un lavoro efficace che lavori per i territori montani con più strategia e visione”.

Lo afferma in una nota Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.