POTENZA – Si accende il confronto politico in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, con il dibattito sempre più acceso tra sostenitori del sì e del no alla riforma della giustizia.
A intervenire oggi a Potenza è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, protagonista di un evento organizzato da Fratelli d’Italia. Nel corso dell’incontro il ministro ha ribadito la posizione del governo sulla riforma, respingendo le critiche mosse da parte della magistratura e dell’opposizione.
«Non è una riforma contro la magistratura», ha dichiarato Nordio, sottolineando come il provvedimento punti a intervenire sul sistema giudiziario senza intaccarne l’autonomia.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sull’ipotesi di dimissioni in caso di vittoria del no, il ministro ha escluso questa possibilità: «Se vince il no mi dimetto? Assolutamente no». Nordio ha poi espresso fiducia sull’esito del voto: «Il sì vincerà di sicuro e sarà un motivo di grande soddisfazione per quello che sostengo sulla separazione delle carriere ormai da trent’anni».
Intanto prosegue la mobilitazione anche sul fronte contrario alla riforma. Tra le organizzazioni schierate per il no figurano CGIL e Legambiente.
Per il segretario generale della CGIL, Fernando Mega, la riforma «non risolverebbe nessun problema della giustizia», mentre secondo Maria Marianò, della segreteria nazionale di Legambiente, il rischio è che «la magistratura ne esca indebolita».
Il confronto politico e sociale sulla riforma della giustizia proseguirà nelle prossime settimane, mentre cresce l’attenzione verso il voto referendario di fine marzo.









































