Rinascita Lagonegro, prime due settimane di allenamenti: l’analisi del preparatore fisico Vincenzo Ghizzoni

MARSICOVETERE (PZ) – Due settimane alle spalle, carichi che iniziano ad aumentare e un gruppo che, giorno dopo giorno, comincia a conoscersi davvero. In casa Rinascita Lagonegro sono arrivate le prime indicazioni dal percorso iniziato lo scorso 26 agosto: dopo una fase dedicata soprattutto alla ripresa dell’attività e alle valutazioni iniziali, la pre-season sta gradualmente cambiando ritmo e intensità.

A fare il punto su quanto svolto finora è il preparatore fisico Vincenzo Ghizzoni, che parte proprio dal programma impostato dallo staff e dalla necessità di accompagnare con attenzione i giocatori verso carichi progressivamente più importanti.

“In queste due settimane abbiamo iniziato a conoscerci e a studiarci, facendo le prime valutazioni. Lo staff tecnico ha svolto un’anamnesi complessiva di tutti i ragazzi e da lì siamo partiti. All’inizio abbiamo prestato particolare attenzione alla ripresa delle attività nel palazzetto, con esercizi specifici per prevenire piccole infiammazioni o quei problemi che possono presentarsi quando si ricomincia dopo un periodo di pausa”.

Campo, piscina e sala pesi hanno scandito questa prima parte della preparazione. Una ripresa graduale, con un’attenzione particolare alla prevenzione e alla necessità di abituare nuovamente il fisico alle sollecitazioni della pallavolo.

“Abbiamo poi svolto una prima parte di attività in acqua, che ritengo fondamentale, affiancandola a un lavoro molto specifico in sala pesi. L’obiettivo è tutelare articolazioni, legamenti e tendini. È un momento delicato e proprio per questo siamo stati molto attenti. Nel primo mese e mezzo la preparazione è maggiormente orientata sulla parte fisica rispetto a quella tecnica, indicativamente in un rapporto 70 a 30. È un passaggio fondamentale e tutti i ragazzi hanno mostrato grande disponibilità”.

Negli ultimi giorni il ritmo è salito. Sono arrivati anche i primi salti e lo staff ha cominciato ad alzare i carichi per capire come la squadra avrebbe risposto: “Ho trovato ragazzi molto motivati e predisposti al lavoro. Negli ultimi giorni li abbiamo messi maggiormente sotto pressione e hanno retto bene l’impatto con una parte più pesante della preparazione. Le basi sono veramente confortanti e siamo decisamente soddisfatti”.

C’è poi tutto quello che non si misura con carichi, esercizi e sedute in palestra. Una squadra quasi completamente nuova deve imparare a conoscersi, dentro e fuori dal campo. E per Ghizzoni questo passaggio riguarda tutti, non soltanto i giocatori: “Ci si conosce, ci si studia anche caratterialmente e si crea il gruppo. E quando parlo di gruppo non mi riferisco soltanto ai giocatori: ci sono lo staff e la società, tutti insieme. Una vera squadra nasce quando si riesce a viaggiare con gli stessi intenti e nella stessa direzione. Tra i ragazzi sta iniziando a crearsi la giusta alchimia. È ancora presto naturalmente, ma i segnali sono positivi. I più esperti, e mi riferisco al capitano Fortunato, Armenante, Tognoni e lo stesso Caletti che è tornato qui dopo due anni, stanno aiutando gli altri a inserirsi nell’ambiente, dentro e fuori dalla palestra”.

In questo processo conta anche Villa d’Agri e il rapporto costruito negli anni con chi vive quotidianamente intorno alla Rinascita: “Da questo punto di vista mi sento di ringraziare la comunità di Marsicovetere e l’Amministrazione, che ormai da anni ci fanno sentire a casa”.

È presto per dare giudizi definitivi sui singoli. Qualcosa, però, in queste due settimane Ghizzoni ha già potuto osservare. Prima di tutto la serietà di un gruppo che ha risposto con disponibilità alle richieste dello staff, anche quando il lavoro si è fatto più pesante. Poi ci sono alcuni dettagli, atteggiamenti e caratteristiche individuali che lo hanno colpito, come “la grinta e la voglia di impegnarsi di Redi Koci, anche nei momenti apparentemente più goliardici degli allenamenti. Sono dettagli dai quali capisci che può essere una persona capace di dare tutto nei momenti difficili. Di Gaetano Penna mi stanno piacendo la simpatia e l’abnegazione: è un ragazzo che ha bisogno dell’ambiente giusto intorno a sé e credo che, lavorando bene, possa essere una bella sorpresa. Poi c’è la serietà con cui lavora Francesco Cottarelli e penso anche a Mino Balestra, un grande professionista. Sono piccole cose che ho notato subito”.

Sono impressioni raccolte nel pieno della preparazione, senza voler anticipare giudizi o conclusioni. Ma sull’atteggiamento che dovrà avere la Rinascita, Ghizzoni ha già un’idea piuttosto chiara: “Sarà una squadra che non mollerà mai, e questa è anche l’impronta del mister. Se riusciremo ad attaccare un po’ di più e a confermare l’ottima ricezione, che negli ultimi anni è stata uno dei marchi di fabbrica della Rinascita, penso che potremo dire la nostra in campionato”.

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