Rinnovo contratto nazionale agroindustriale, coinvolti 2000 lavoratori lucani. Aumento salariale e miglioramenti normativi

Il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare 2019-2023 firmato tra i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Unionfood, Ancit e AssoBirra, coinvolge circa 2000 lavoratori dell’agro industria in Basilicata. “Si tratta di un contratto qualificante e di grande valore – affermano i segretari generali di Fai, Flai e Uila, Vincenzo Cavallo, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello – che apporta miglioramenti normativi e l’incremento del Tem (trattamento economico minimo), riconoscendo un aumento salariale assolutamente appropriato, di 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro che verranno erogati a tutti i lavoratori per i quali non viene svolta la contrattazione di secondo livello”.

Tra i punti qualificanti del rinnovo,l’introduzione di specifici piani di formazione pre-assunzione, l’obbligo di garantire l’acceso alla formazione a tutti i lavoratori, il rafforzamento della collaborazione tra imprese e mondo della scuola e dell’Università, oltre al recepimento dei contenuti del Patto della Fabbrica su partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori e l’obbligo da parte dell’azienda a versare 20 euro mensili in busta paga in caso di mancata iscrizione al sistema di welfare. Viene inoltre normato in maniera innovativa il lavoro agile, a partire dal diritto alla disconnessione e alla privacy, mentre in materia di tutela della salute, viene rafforzata la formazione e si impegnano le parti a dedicare una giornata al tema della sicurezza sul lavoro. Migliorata anche la normativa degli appalti, che vincola all’applicazione del contratto nazionale del settore merceologico delle attività appaltate.   In riferimento ai congedi parentali vengono ampliati sia quelli retribuiti che non retribuiti, per i figli a carico e l’assistenza familiare, e viene riconosciuto il congedo per donne vittime di violenza. Infine, è rinviato al 1 gennaio 2025 il versamento del contributo da parte dei lavoratori al fondo di assistenza sanitaria Fasa ed è prolungata l’esenzione dal lavoro notturno per le lavoratrici che rientrano dalla maternità e per i padri in condizione di monogenitorialità. Fai, Flai e Uila sottolineano come l’obiettivo principale rimanga il contratto unico e un modello di relazioni industriali forte, strutturato, responsabile, che tuteli tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’industria alimentare.