Il ragazzo è stato riportato nell’istituto penale minorile
POTENZA – È durata poche ore la fuga del giovane di 17 anni che non è rientrato nel carcere minorile di Potenza al termine di un permesso premio di due giorni. Allo scadere del permesso, il personale dell’istituto penale per i minorenni del capoluogo lucano ha dato l’allarme, facendo scattare le ricerche degli agenti della polizia penitenziaria, della polizia di Stato e i carabinieri. Il ragazzo è stato riportato nell’istituto minorile.
Mignoli e Silletti sul minore che non era rientrato in carcere a Potenza
Rossana Mignoli, Garante regionale per i diritti dei minori e Tiziana Silletti, Garante regionale per le persone detenute, hanno seguito con attenzione la vicenda del minore che non aveva fatto rientro all’Istituto Penale per Minorenni di Potenza al termine di un permesso premio.
Le Garanti hanno mantenuto costanti contatti con la direttrice dell’Istituto, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, e sottolineano che tutte le Autorità competenti si sono prontamente attivate in un’azione coordinata che ha consentito il rientro del ragazzo.
Ora che l’episodio si è positivamente concluso, le Garanti ribadiscono l’importanza di affrontare con la massima delicatezza e riservatezza casi che riguardano minori. La diffusione di notizie, infatti, rischia spesso di acuire paure e fragilità, rendendo più difficile il rientro spontaneo o l’elaborazione serena del proprio percorso.
È opportuno ricordare che i permessi premio rappresentano uno strumento fondamentale di responsabilizzazione, che permette ai ragazzi di sperimentare la fiducia delle istituzioni e di misurarsi gradualmente con spazi di libertà, in vista di un futuro reinserimento sociale. Tali opportunità vanno dunque preservate, accompagnandole con percorsi educativi solidi e con un sostegno territoriale adeguato.
Il rispetto della dignità e della riservatezza del minore non è solo un principio astratto, ma una condizione concreta affinché egli possa affrontare con maggiore serenità le difficoltà del proprio cammino, senza sentirsi stigmatizzato o esposto.











































