Risorse idriche, Basilicata in sicurezza: severità idrica bassa e invasi in crescita rispetto al 2025

POTENZA – La Basilicata guarda con relativa serenità alla stagione estiva sul fronte delle risorse idriche. Nonostante le previsioni climatiche indichino uno scenario potenzialmente sfavorevole, caratterizzato da scarse precipitazioni e temperature superiori alla media, il quadro delineato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale evidenzia una situazione complessivamente positiva sia per l’uso potabile che per quello irriguo.
Secondo i dati illustrati dall’Autorità, il livello di severità idrica in regione è classificato come “basso”. Gli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo registrano infatti una disponibilità complessiva superiore di circa 124 milioni di metri cubi rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato significativo, anche se i volumi attualmente presenti restano inferiori di circa 54 milioni di metri cubi rispetto alla capacità utile autorizzata.
Le risorse disponibili risultano comunque sufficienti a soddisfare le esigenze del territorio. L’Autorità richiama tuttavia l’attenzione sulla necessità di monitorare costantemente i prelievi in corso, al fine di verificare nel tempo la sostenibilità delle erogazioni.
Situazione particolarmente favorevole per l’invaso della Camastra, che ha raggiunto il livello di sfioro. Grazie a questo risultato e al consistente incremento degli apporti provenienti dalle sorgenti, non si registrano criticità nell’approvvigionamento idropotabile. I tecnici hanno inoltre preso atto della conclusione dello stato di emergenza dichiarato dal Governo nell’ottobre 2024 per fronteggiare la grave carenza idrica nei comuni serviti dallo schema Basento-Camastra.
Migliorano anche le condizioni del comparto irriguo. In tutte le aree della Basilicata il grado di severità idrica è stato classificato come basso, compreso il comprensorio del Vulture-Alto Bradano che, nella precedente riunione dell’Osservatorio, era stato indicato tra le zone maggiormente esposte a possibili criticità insieme ai territori limitrofi della Puglia.
Valutazioni positive arrivano infine da Acquedotto Lucano. Le disponibilità garantite dagli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo risultano adeguate a soddisfare il fabbisogno della fascia jonica, mentre per l’area del Pollino-Lagonegrese le risorse disponibili sono addirittura superiori alle richieste degli utenti. Determinante anche il contributo delle sorgenti, che assicurano apporti significativi sia per la Collina Materana sia per il comprensorio del Vulture-Melfese.
Il monitoraggio resta costante, ma allo stato attuale la Basilicata si presenta con riserve idriche in grado di affrontare l’estate senza particolari preoccupazioni.

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