RIVELLO (PZ) – È tutto pronto a Rivello per l’edizione 2025 di Polifoníe Music Festival, evento che si ripete nel borgo lucano da ormai 7 anni e che ospita artisti, cantanti e musicisti emergenti e noti del panorama canoro nazionale. Nata da un’idea dell’associazione culturale Terrarossa, e con la collaborazione del Comune di Rivello, del Gal La cittadella del Sapere, di aziende, associazioni quali Arci e cittadini, Polifoníe radica la sua presenza nella programmazione culturale rivellese e lucana accrescendo l’importanza degli artisti coinvolti e la partecipazione della popolazione locale attraverso fasi laboratoriali, incontri e dibattiti e, naturalmente, esibizioni live che si snodano nel corso di tre giornate. Gli appuntamenti, quest’anno, si terranno nei giorni 8-9-10 agosto, e avranno quale palcoscenico ideale quello dell’ex Convento di Sant’Antonio. Nella prima serata si esibiranno Giulia Mei, Clap! Clap!, Agenda dei buoni propositi, Ifov. Giorno 9 agosto protagonisti di Polifoníe saranno La Niña, Claudio Covato, Lavalamp, Flausch & Copycat. Il 10 agosto sarà la volta di Francesco Di Bella, Pierpaolo Capovilla, Tära, Menthos, Ife. Il festival vedrà la sua conclusione l’11 agosto con “Polifoníe After party” presso il b&b Lo Straniero. Ad arricchire l’offerta proposta dall’iniziativa, ci saranno una serie di esibizioni, incontri, attività e workshop pomeridiani. Il primo giorno sarà possibile farsi trasportare dalla millenaria storia di Rivello attraverso il cammino bizantino all’interno del centro storico curato da Ulderico Pesce, e poi dalla Musica tradizionale lucana itinerante; il secondo giorno si potrà partecipare a Trame di Natura, laboratorio di stampa creativa a cura di Stiker collective e assistere ad un live al tramonto di Massimo Cantisani presso la suggestiva piazza Vigliarola a ridosso del fiume Noce; il terzo giorno, infine, si terrà il Laboratorio Tamburi di Luce, workshop di sperimentazione audiovisiva, e live performance a cura di Ife.
Polifoníe nasce con l’obiettivo di accrescere l’offerta artistico – culturale in primis nella Valle del Noce e in secondo luogo in Basilicata, e di promuovere turismo di qualità. Il target di riferimento è composto da un pubblico “colto” e sensibile, alla ricerca di bellezza ed autenticità e da turisti che percepiscano la vera natura del luogo, cogliendone l’essenziale bellezza. Fare turismo musicale, dunque, è tra le mission degli ideatori dell’evento; ma un turismo che sia lento, consapevole, appassionato e rispettoso dei luoghi che attraversa. Il festival si propone inoltre di creare una tappa lucana nelle programmazioni dei tour artistici di rilievo nazionale che toccano tutta Italia e che molto spesso escludono appuntamenti in Basilicata, e di riqualificare e ripopolare con nuovi abitanti, temporanei e non, in maniera attiva e responsabile, il centro storico, cogliendo e condividendo appieno le sue dinamiche.
“Una piena esperienza del visitatore chiaramente passa anche dalla possibilità di fruire a più ampio raggio del territorio circostante e di apprezzarne le tradizioni enogastronomiche, per questo diamo molta importanza ai nostri partner locali, a cui chiediamo di collaborare alla costruzione di un’offerta esperienziale piena. Attraverso queste collaborazioni cerchiamo di “intrappolare” i visitatori in una rete di suoni, visioni, sapori, odori, emozioni e sensazioni tali da rendere difficile la partenza e facile il ritorno” affermano gli organizzatori del festival.
Polifoníe ha portato negli anni a Rivello volti noti e personalità di spicco del mondo musicale ed artistico, prima tra tutti la vincitrice di Sanremo 2024 Angelina Mango, e Laura Valente che ha guidato la masterclass di canto ed interpretazione che ha visto la numerosa partecipazione di giovani talenti provenienti da tutta Italia. Perseguire su questa strada avviata sette anni fa ed estendere la rete dei volontari sul territorio, inserire in programmazione artisti internazionali, offrire esperienze abitative all’interno del centro storico e proporre residenze artistiche di medio-lungo periodo che culminano nei giorni del festival e che invitino i dimoranti a donare un progetto artistico frutto del percorso creativo e delle esperienze vissute nel borgo, ma anche valorizzare il contesto naturalistico di pregio tipico della Valle del Noce e del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, sono gli obiettivi, presenti e futuri, che Polifoníe Music Festival promette di restituire al suo affezionato e sempre più numeroso pubblico.









































