Rivello si prepara a raccontarsi all’Italia. Sarà il paese della Valle del Noce, infatti, a rappresentare la Basilicata nella nuova edizione de “Il Borgo dei Borghi”, la sfida di Rai 3 che dal prossimo 18 ottobre porterà in televisione venti centri, uno per ogni regione italiana.
La candidatura arriva in un momento importante per Rivello. Alla fine del 2025 il paese è entrato ufficialmente nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”, un riconoscimento celebrato lo scorso 4 luglio con la consegna della bandiera nel Convento di Sant’Antonio. A pochi mesi di distanza arriva un’altra occasione per portare il nome di Rivello fuori dai confini regionali.
L’Amministrazione comunale, nell’annunciare la partecipazione sui propri canali social, non ha nascosto le ambizioni: provare ad arrivare tra i primi sei e, perché no, giocarsi fino in fondo la possibilità di vincere. Ma c’è anche dell’altro, perché una vetrina nazionale ha senso soprattutto se, una volta spente le telecamere, lascia qualcosa sul territorio.
È da qui che parte il Sindaco Francesco Altieri, raggiunto dai nostri microfoni per capire come Rivello intenda affrontare i prossimi mesi: «La candidatura al Borgo dei Borghi è per noi innanzitutto un’opportunità. Naturalmente affronteremo la competizione con l’ambizione di ottenere il miglior risultato possibile, ma cercheremo soprattutto di sfruttare questa vetrina per far conoscere Rivello a un pubblico molto più ampio e per costruire un’immagine del paese che possa continuare a vivere anche dopo la trasmissione».
Farsi conoscere, dunque, ma poi farsi trovare pronti. Perché l’obiettivo è che una parte di chi scoprirà Rivello attraverso Rai 3 o sui social abbia poi voglia di andarci davvero, camminare nel centro storico, entrare nelle sue chiese e conoscerne il territorio: «Rivello ha tutte le caratteristiche per essere una destinazione capace di attrarre un turismo attento alla bellezza, alla storia, al paesaggio, alle tradizioni e alla qualità della vita – prosegue Altieri – La sfida sarà trasformare la visibilità in capacità di accoglienza, riuscendo a dare una risposta efficace alle persone che, dopo averci conosciuto attraverso la televisione e i social, decidano di venire a Rivello».
La candidatura, insomma, non viene vista come una parentesi. L’idea è inserirla in un lavoro che vada oltre il programma televisivo: «La consideriamo uno degli strumenti di una strategia più ampia di promozione e valorizzazione. Se saremo capaci di raccontarci bene e, soprattutto, di farci trovare pronti, ciò che resterà sarà una maggiore riconoscibilità di Rivello e una più forte consapevolezza delle sue potenzialità turistiche».
Ma cosa racconterà Rivello quando arriverà il momento di presentarsi all’Italia? Il centro storico è inevitabilmente il punto di partenza. Chiese, cappelle, portali in pietra, vicoli e scorci raccontano una storia lunga secoli. Altieri, però, vuole evitare che il paese venga ridotto a una bella cartolina: «Proveremo a raccontare Rivello nella sua autenticità, mostrando la sua bellezza ma, soprattutto, la sua anima. Rivello non è soltanto il suo centro storico. È anche il rapporto profondo tra il paese e il paesaggio che lo circonda, tra il centro storico e la valle del Noce, tra la montagna e il mare, che si raggiunge in pochi chilometri. È la sua storia religiosa, artistica e artigianale».
Poi ci sono le tradizioni, la cucina, le feste. E soprattutto le persone. Al Sindaco brillano gli occhi: «Credo che ciò che possa distinguerci sia proprio questa ricchezza di elementi, concentrata in un luogo che ha saputo conservare la propria autenticità e che ancora oggi riesce a trasmettere un’identità forte e riconoscibile».
Ed è proprio la comunità l’altro pezzo importante di questa storia. Nel primo messaggio pubblicato dopo l’ufficialità della candidatura, l’Amministrazione ha chiamato a raccolta associazioni, commercianti e cittadini. Serviranno già nella fase delle riprese, per contribuire al racconto che finirà in televisione. Poi arriverà il voto e lì la partecipazione diventerà ancora più importante: «Il Borgo dei Borghi deve essere la candidatura del paese e della sua comunità. Saranno i cittadini a dare forza e credibilità al nostro racconto. Ci sarà bisogno delle associazioni, delle attività economiche, degli operatori turistici, delle scuole, del mondo culturale e di tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a tenere vivo il paese. Ogni rivellese può diventare, in qualche modo, un ambasciatore di Rivello».
Ma Rivello non finisce ai suoi confini comunali. C’è un altro paese, molto più grande, sparso per l’Italia e per il mondo. È quello di chi è partito, di chi torna quando può e di chi, pur vivendo lontano da anni, continua a mantenere un legame con le proprie radici. Altieri pensa anche a loro: «Esiste una comunità rivellese molto più grande di quella che materialmente risiede nel territorio comunale: persone che mantengono, o che hanno costruito nel tempo, con Rivello, un legame fortissimo, affettivo e familiare, pur vivendo in altre città italiane o all’estero. Questa candidatura può diventare anche l’occasione per riunire idealmente questa grande comunità».
Dal 18 ottobre inizierà il viaggio televisivo. Poi arriveranno il voto, la classifica e la corsa verso la finale di Pasqua. Rivello proverà naturalmente ad arrivare più lontano possibile. Ma c’è un risultato che non finirà nella graduatoria e che, nelle parole del Sindaco, vale già molto: «Il risultato più bello sarebbe proprio questo: ritrovare intorno a Rivello, insieme, quelli che ci vivono ogni giorno e quelli che, pur vivendo lontano, continuano a sentirsi parte del paese».









































